“On your marks!” – Il Trofeo Liberazione a Modena e Bologna e i CdS di Corsa

Atleti in pista in tutta la regione in questo fine settimana per una serie di appuntamenti agonistici che hanno fatto registrare un elevatissimo numero di presenze (record a Modena con più di 850 iscritti) e diversi risultati di ottimo livello.
Nei prossimi giorni lo starter della trentasettesima edizione del Trofeo Liberazione di Modena potrebbe soffrire di qualche problema al gomito e all’udito visto che, contando soltanto le partenze di 100 e 400 metri maschili e femminili, ha dovuto sparare per 91 volte.
Andrei Alexandru Zlatan
Come previsto il più veloce fra i centosettantanove partenti dei 100 metri uomini è stato Lorenzo Bilotti (Biotekna Marcon) che nella prima serie ha impiegato 10.58 secondi per piombare sulla linea del traguardo davanti a Gaetano Di Franco (Enterprise Benevento, 10.76) e all’altro lughese Luca Valbonesi (Sacmi Imola, 10.80). Quarto posto per Andrei Alexandru Zlatan (Atl. Reggio), classe 1998, che vince la quarta serie in 10.88 e realizza la miglior prestazione nazionale stagionale Allievi.
Tempi realizzati con vento quasi nullo (+0.6 per tutti) e che essendo alle primissime battute di stagione fanno sperare in prestazioni ancora più interessanti nelle prossime settimane.
Nella velocità breve in rosa la spunta in 11.64 Giulia Riva della Fanfulla Lodigiana davanti alla neo-Allieva della Corradini Rubiera Zaynab Dosso che ferma i cronometri a 11.86 secondi. Soltanto sei centesimi al di sopra del record regionale che Anna Rita Balzani realizzò a San Sebastian nel 1984.
Per la terza piazza Leonice Germini (Atl. Reggio) chiude in 12.06 e stacca di un centesimo la compagna di allenamento Federica Giannotti.
Il giro di pista maschile e femminile incorona i due favoriti della vigilia: il trentacinquenne carabiniere lughese Luca Galletti (48.08) e Elena Maria Bonfanti (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) che alla prima uscita all’aperto infila un 53.18 che è molto di più di una bella speranza.
Zaynab Dosso
Ai posti d’onore fra gli uomini Mario Lambrughi (U.S. Vedano) che ha corso in 48.38 e “l’uomo di casa” Kevin Menzani (48.53), mentre fra le donne Raffaella Lukudo, la modenese che indossa le mostrine dell’Esercito, in 54.40 secondi ha superato la friulana Ilenia Vitale (Libertas Palmanova, 54.78).
Barbara Bressi corre praticamente da sola i 1500 metri in 4.29.87, mentre nella gara maschile il bellunese Riccobon vince in 3.55.97 e fa da lepre a Guerrieri (Corradini) , Bernardi e Mengozzi (entrambi portacolori della Sacmi Imola) che migliorano i rispettivi personali.
Nell’alto basta salire a 2.12 a Ferrante Grasselli (Fratellanza) per avere ragione del romano De Luca (Atl Futura) e del portacolori del Cus Cagliari Meloni che si fermano a 2.10 e 2.06. Deludente il padovano Ayres Da Motta che va di un solo centimetro al di sopra dei due metri.
Nel disco, assenti all’ultimo momento i due favoriti della vigilia Pilato e Bertolli, le vittorie vanno allo junior fiorentino Fabbri (Firenze Marathon) che fa atterrare i due kg del suo attrezzo a 51.09 e all’Allievo di Busseto, Calogero Marco Volo con 42.51.
Il peso di Andrea Ricci (Enterprise Benevento) atterra a 16.08m, davanti a quello del decatleta reggiano dell’Esercito Michele Calvi (15.31m) e dell’atleta di casa Giacomo Drusiani, che con il primo lancio arriva a 15.10m.
Nel lungo donne Sherry Isofa lascia il segno più vicino alla battuta a 5.64m e non ha eccessive difficoltà a regolare la concorrenza della veronese Anna Coltro che mette a referto un 5.48m e della juniores lughese Anna Plodiziszewska che si ferma a 5.47. In questa gara va segnalato il rientro alle competizioni della trentatreenne cesenate della Self Reggio Valentina Morigi, che alla sua prima prova dopo un grave infortunio che l’ha tenuta lontana dalle pedane per più di un anno ha messo a segno un più che incoraggiante 5.44m.
Per quanto riguarda i lanci femminili è soprattutto il martello della juniores Sara Fantini a brillare.
La figlia d’arte parmigiana vince facile con 57.83, ma soprattutto realizza una buona serie con ben tre lanci non troppo distanti dalla linea dei 58 metri.
Al campo Baumann di Bologna invece è andato in scena il “Liberazione” dedicato alle categorie giovanili. I migliori risultati sono arrivati dalla pedana del salto in alto dove il bolognese Mirco Sazzini (Virtus) è salito fino a 1.86m e la rodigina Rachele Bovo (Podisti Adria) fino a 1.63m, ma vanno segnalati anche il 10.51 negli 80 piani Cadette di  Sara Ronchini (Sacmi Imola) e il 2.42.48 di Hichame Jarine (Nuova Atl. Molinella) sui 1000 maschili.
Mirco Sazzini
Sulla pista di Rubiera erano in programma ieri i societari di corsa che hanno avuto esiti inaspettati alla vigilia a causa di assenze e nuovi inserimenti imprevisti.
L’eritreo della Friulintagli Brugnera Ghebrehiwet ha dominato i 10000 maschili in 29.48.67 davanti a tre atleti della Casone Noceto: Brancato (29.55.02), Scalas (30.06.44) e Cacaci (30.16.85). I dieci km femminili sono andati a sorpresa a Barbara Bressi che ha migliorato il personale che risaliva al 2010 correndo in 34.48.02. A completare il podio due atlete della società organizzatrice: Ivana Iozzia che ha concluso i dieci kilometri in 35.20.73 e la cesenate Martina Facciani giunta al nuovo personale di 35.30.27.
Nelle gare giovanili primo mille sotto i tre minuti per Giulia Leonardi, molto attiva in questa primissima parte di stagione, che sulla pista di casa ha fatto segnare 2.58.48.

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