Rieti, meno due. Preview parte seconda: le gare juniores femminili

Leonice Germini
Chi vincerà i 100 metri junior donne a Rieti?
Nemmeno il più lungimirante degli indovini azzarderebbe un nome su quella che probabilmente è la gara meno pronosticabile di tutti i campionati.
La palermitana Chiara Torrisi e la reggiana Leonice Germini hanno corso nello stesso giorno a più di mille kilometri di distanza le prime due prestazioni del ranking 2015 (11.86 e 11.87) e la siciliana ha dalla sua anche il tempo di Gavardo (11.88). Ma la terza, la bolzanina Julia Calliari, arriva a Rieti con 11.92 e le due ragazze della Bracco Milano, Annalisa Spadotto Scott e Daniela Tassani, hanno personali di 11.94 e 11.97.
E chissà, forse sulla pista laziale potrebbe abbattere il muro dei 12 secondi anche quella Georgina Boateng da Casalmaggiore apparsa nettamente in crescita nelle ultime gare.
In ogni caso, i cronometristi faranno meglio a controllare che il fotofinish funzioni a dovere.
Situazione simile anche sui 200 dove il miglior tempo di iscrizione appartiene alla toscana Niotta (Atletica Sestese), con Tassani, Torrisi, Germini e Spadotto Scott “di rincorsa” a pochi centesimi.
Se la velocità pura vive di incertezze, pochi sono  invece i dubbi sul giro di pista, con e senza barriere.
Georgina Boateng
La neopoliziotta del Cus Parma Ayomide Folorunso è al comando di entrambe le starting list con un discreto margine, ma soprattutto mostra ad ogni successiva uscita di migliorare la sua condizione. E se sulla distanza piana potrebbe avere qualche insidia da parte di Alice Mangione (Cus Palermo) che le cede circa cinquanta centesimi, nei 400 ostacoli il suo vantaggio sulla più vicina inseguitrice, l’aostana Marchiando, è un abisso di oltre due secondi.
Al comando della graduatoria degli ostacoli alti c’è un emiliana che una maglia di Campione d’Italia l’ha già messa nel cassetto in questa stagione: quella dell’eptathlon.
Lucia Quaglieri (Modena Atletica) guida un quartetto racchiuso in un fazzoletto di sei centesimi. Sotto il suo 14.23 troviamo il 14.24 di Agnese Mulatero (Atl. Pinerolo), il 14.25 dell’atleta di casa
Rachel Malamo e il 14.29 di Abigail Giedu (Gs Valsugana).
Martina Manzini
Non pervenuto il settore mezzofondo dall’Emilia-Romagna e zero iscritte anche nell’asta, le saltatrici in alto sembrano piuttosto lontane dalle quote richieste per i primi otto posti, possibilità abbastanza concreta per la ravennate Jasmin Mukasi ottava in una classifica abbastanza compatta.
A qualcosa in più di un piazzamento in finale potrebbe aspirare la triplista del Cus Parma Martina Manzini, soprattutto se dovesse tornare ad esprimersi sui livelli della stagione invernale.
Nei lanci si attende un duello appassionante nel martello fra la capofila stagionale Sara Fantini (Cus Parma) e la vercellese Lucia Pirinetti Anzalapaya, uniche due al di sopra dei 60 metri e divise da sette centimetri. Agata Gremi, piacentina tesserata per l’Atletica Brescia 1950, dovrà difendere il suo bronzo virtuale datole dal suo accredito di 55.43.
Agata Gremi
In bilico fra possibilità di medaglia e piazzamento in finale saranno anche la pesista parmigiana
Marta Baruffini (quarta con il suo 12.94m dei societari di Modena) e la giavellottista della Fratellanza Greta Romei, quinta con 42.69m in una gara che, escluse le inavvicinabili Casarotto (Atl. Vicentina) e Sinigaglia (Gs Valsugana) è aperta a ogni risultato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: