Rieti, meno due. Preview sui Campionati Italiani Juniores e Promesse. Prima parte: Junior uomini.

Diego Aldo Pettorossi
Rieti c’è! Come abbondantemente previsto, la semifarsa dell’annuncio degli organizzatori sull’impossibilità di realizzare l’edizione 2015 dei Campionati Italiani Junior e Promesse,  a metà tra il catastrofista e il “ti farò un’offerta che non potrai rifiutare”, è durato lo spazio di un comunicato stampa e di una telefonata di un politico.
Ma in Italia le pratiche esattive verso le pubbliche amministrazioni si gestiscono anche in questo modo…
Comunque ciò che conta è che venerdì alle 14.00 le saltatrici in alto, i lunghisti e i martellisti Juniores dovranno combattere contro il leggendario caldo reatino per qualificarsi per le rispettive finali.
Cominciamo proprio dai ragazzi under 20 un excursus in quattro parti sulle possibilità di medaglia degli emiliano-romagnoli in terra laziale.
Federico Mengozzi
Il brindisino Daniele Corsa (nomen omen dicevano i romani e se poi vogliamo aggiungere che il suo club si chiama “Folgore”…) è il favorito assoluto su 100 e 200 metri grazie al 10.54 e al 21.20 che ne fanno il leader indiscusso delle starting list. Dietro di lui sulla distanza breve un assembramento da ufficio postale in un giorno di consegna delle pensioni: otto atleti in dodici centesimi, con il virtussino Pettorossi quarto grazie al 10.82 di Gavardo.
Più  fluida, ma non troppo, la situazione sul mezzo giro con il piemontese Mulassano a 21.68, Pettorossi a 21.86 (tempo ottenuto durante la stagione al coperto) e altri cinque atleti fra 21.90 e 22.01, crono di Stefano Arrè (Interflumina).
Il “killer event” vede soltanto tre atleti sotto i 48 secondi, con il primo dei nostri, il modenese Luca Calvano, accreditato di un 49.12 che potrebbe consentirgli la finale.
La distribuzione delle medaglie nel mezzofondo dipenderà molto probabilmente dall’evoluzione tattica delle singole gare.
Gabriele Natali
Il trentino Lorenzo Pilati (in pole anche sui 1500m) è stato l’unico a scendere sotto il minuto e cinquanta  sugli ottocento in questa stagione (1.49.40). Gli altri pretendenti alle medaglie si presentano con tempi di due secondi circa superiori e tra questi c’è Federico Mengozzi (Sacmi Imola), quinto con 1.51.15. Outsider, almeno per ottenere una corsia nella gara per il titolo, il reggiano Bouih che si presenta con 1.53.44.
Bouih sembra avere più chance di mettere al collo un metallo più prezioso sui 1500 dove il suo 3.47.29 lo pone in quinta piazza, 20 centesimi e due posizioni alle spalle di Simone Bernardi (Sacmi).
Due giovani talenti della Fratellanza si giocheranno le medaglie su 5000 metri e 3000 siepi: Alessandro Giacobazzi ha sul biglietto da visita il 14.53.93 corso a Parma due settimane fa, Simone Colombini il 9.01.63 dei societari fase uno.
Negli ostacoli sia Orsatti (Cus Parma) sui 110 che Bedocchi (Pontevecchio)  sui “quattroacca” sono di poco al di sopra degli standard richiesti per accedere alla finale e potrebbero regalare delle sorprese.
Francesco Lama
I salti. Nell’alto il veneto Zanatta ha ben nove centimetri da amministrare su una pattuglia di atleti a 2.05m di cui fanno parte anche il reggiano Bellelli e il modenese Purboo.
Nessun iscritto dalla nostra regione nel lungo, mentre nel triplo è il parmigiano Tobia Bocchi a dominare la scena con il suo 15.97m davanti ai finanzieri Forte (15.82m indoor ) e Contaldo (15.51m).
Nell’asta non dovrebbe essere in discussione la vittoria del foggiano Colella che si presenta con 5.22m, possibile un piazzamento fra gli otto per il multiplista imolese Francesco Lama che in questa stagione ha già scavalcato i 4.60m.
Non entusiasmante la situazione del settore lanci dove soltanto il pesista dell’Atletica Ravenna Gabriele Natali può nutrire ambizioni di finale, a patto però che si ripeta sui livelli della stagione indoor in cui ha portato il suo personale a 14.74m.

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