TricoloRieti. Sipario. Bocchi e Purboo: Il mattino ha l’oro in bocca.

Tobia Bocchi

Gareggiare la domenica mattina non è mai un piacere per nessuno, ma le esigenze organizzative di una grande manifestazione come i Campionati Italiani Junior e Promesse lo richiedono obbligatoriamente e quindi, come dicono nei salotti della Roma Bene, “a chi toccca nun se ‘ngrugna”.
Subito dopo colazione sono gli under 20 dell’hop, step & jump ad animare lo stadio reatino e tra loro il favorito è  Tobia Bocchi.
Al parmigiano, argento lo scorso anno alle Olimpiadi giovanili di Nanchino, è stato sufficiente un solo salto per qualificarsi: un 16.05m, apparentemente facilissimo, che ha fiaccato il morale degli avversari ancora prima di scendere in pedana per giocarsi le medaglie.

Kelvin Purboo

Il primo tentativo è un nullo, poi Bocchi aggiusta la rincorsa. 15.83 al secondo salto e al terzo tentativo chiude definitivamente la porta a ogni speranza dei finanzieri Forte e Contaldo che lo inseguono: 16.15m. Gioco, partita e incontro, e ora la “testa” va in Svezia agli europei.
Mentre gli addetti al cerimoniale preparano i triplisti, nella pedana dell’alto si prepara la più grande sorpresa di questa edizione dei tricolori.
Il decatleta trevigiano Zanatta si presenta con il 2.14 con cui si è aggiudicato il titolo indoor e, anche se da allora non ha più frequentato quelle quote, è lui il numero uno dei pronostici.
Ma quando inizia la gara le previsioni lasciano spazio alla realtà dei fatti e questa dice che Kelvin Purboo (Fratellanza Modena) si è alzato dal letto con il piede giusto.
Entra in gara a 1.90m e fa percorso netto fino a 2.03. Al terzo tentativo fa il personale a 2.06m ed è superato da Simone Luminoso (Trionfo Ligure) per il quale è buona la prima. Tre centimetri più in su i ruoli si invertono: il modenese supera l’asticella alla prima prova, per il ligure 2.09 è troppo alto.
Una medaglia veramente inaspettata, soprattutto se si considera che la prima gara di Purboo risale a poco più di 6 mesi fa.
Arriva il turno dei “quattroacca” e tutti aspettano che la Folorunso faccia il bis dell’oro della distanza piana. “Ayo” non delude  le aspettative e (alle 10.15 del mattino!) corre in 57.71, a soli 30 centesimi dal personale… See you in Eskilstuna!

Alexandru Mitirica

Un po al di sotto dei suo livelli invece Raphaela Lukudo (Esercito) che in questa stagione sembra non riuscire a trovare la brillantezza dei tempi migliori. La modenese è quarta fra le Promesse in 1.00.87, due secondi al di sopra del personale. La carpigiana Elena Venturi Degli Esposti rimane al di sopra del tempo di qualificazione ed è settima in 1.02.55.
Sgombrata la pista dalle barriere tocca ai duecentisti giocarsi le medaglie. Leonice Germini (Atl. Reggio) abbassa il personale a 24.53 ed è quinta fra le junior, fra gli under 23 Pettenati (Fratellanza) migliora di una posizione rispetto ai 100 piani ed è argento in 21.13 a due soli centesimi dall’oro del padovano Cortellazzo, Valbonesi fa 21.33 come l’aostano Spanò, ma il fotofinish stabilisce per lui il sesto posto.
Se la gara junior aveva parlato in emiliano, il triplo promesse lo fa in romagnolo “spurio”.

Bernardi e Bouih al Golden Gala 2015

Alexander Mitirica, 21enne di nazionalità rumena ma riccionese “da sempre”, porta alla Fratellanza il secondo oro di giornata. Entra in pedana e subito al primo turno atterra a 16.02, polverizzando il personale (15.69m del 2013) e chiudendo le porte ad ogni tentativo degli avversari di mettere in discussione la sua leadership. Dieci centimetri invece si frappongono fra il bolognese Daniele Ragazzi (Francesco Francia) e la medaglia di bronzo:15.01 m e una discreta serie non bastano a evitare che la medaglia vadal al collo del lodigiano Edoardo Accetta.
Niente medaglia, ma un discreto settimo posto in finale per la juniores del Cus Parma Martina Manzini che termina la gara con 11.95m.
Le ultime medaglie arrivano dai 1500 metri. Argento e bronzo fra gli juniores per Simone Bernardi (Sacmi Imola) e Yassin Bouih (3.52.99 e 3.53.12) che avevano già ottenuto il minimo per Eskilstuna e ora aspettano con ansia le decisioni della federazione su chi verrà scelto nel numeroso gruppo di atleti che hanno ottenuto le credenziali per vestire la maglia azzurra. Fra le Promesse Chiara Casolari corre in 4.29.52 e aggiunge un bronzo al già ricco bottino della Fratellanza in questa trasferta laziale.

 

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