Torino, Assoluti 2015. Day Two, seconda parte.

Stefania Strumillo
La seconda lunghissima giornata (più di dodici ore consecutive di gare) degli Assoluti 2015 si chiude per gli atleti dell’Emilia-Romagna con un titolo di Campione d’Italia, qualche medaglia e diversi piazzamenti di rilievo.
L’unica vittoria di questo bilancio arriva dalla pedana del disco dove Stefania Strumillo (Atl. 2005), bolognese trapiantata a Rieti, con un lancio di 56.37m ha avuto ragione della compagna di allenamento Valentina Anniballi (Esercito) per due soli centimetri.
Per la lanciatrice di Molinella, bronzo alle Universiadi svoltesi in Korea un paio di settimane fa, si tratta del primo titolo Assoluto. Terza, un po’ a sorpresa, l’altra reatina Valentina D’Urzo che arrivando a 52.72m si migliora di quasi un metro e mezzo e si lascia alle spalle avversarie più quotate come Laura Bordignon e Natalina Capoferri.
I 5000 uomini regalano una medaglia d’argento all’Atletica Reggio grazie a Said El Otmani che ferma il cronometro sul tempo di 13.54.11. Per il ventiquattrenne marocchino, già Campione Italiano dei 10.000 metri due mesi fa a Isernia, si tratta di un’ottima prestazione, a meno di due secondi dal  suo personale realizzato due anni fa e a poco più di tre secondi dal vincitore, Marouan Razine (Esercito).
Said El Otmani
14.49.57 il “crono” con cui Alessandro Brancato (Casone Noceto) si è piazzato al sedicesimo posto, mentre si sono ritirati prima del termine Mattia Scalas (Casone) e il forlivese delle Fiamme Oro Andrea Sanguinetti.
Dopo il titolo Promesse a Rieti e la semifinale degli europei di Tallinn, Gabriele Bizzotto continua a mettersi in evidenza come uno dei giovani mezzofondisti italiani più interessanti. Il ventiduenne parmigiano si è messo al collo la medaglia  di bronzo con una gara tatticamente intelligente chiudendo il doppio giro di pista in 1.49.34, preceduto dall’inarrivabile finanziere Giordano Benedetti (1.47.38) e dall’altoatesino Lukas Riffeser (Esercito, 1.48.20) e si è lasciato alle spalle l’altra giovane promessa del mezzofondo Riccobon e l’esperto Christian Obrist.
Il quartetto veloce della Fratellanza Modena composto da Cesari, Fornasari, Pettenati e Lazzarini fa arrivare il testimone al traguardo in 40.96 secondi, tempo sufficiente a garantire il terzo gradino del podio dietro Fiamme Gialle (40.41) e Enterprise Sport&Service Benevento (40.61). Undicesima piazza per i quattro velocisti della Virtus Bologna (Marchesi, Casacci, Pettorossi e Gianantoni) che arrivano sul filo di lana in 42.32.
Dopo il bronzo agli eurojuniores sui “quattroacca”, Ayomide Folorunso sceglie di cimentarsi solo sulla distanza piana a Torino e conferma ancora una volta di essere un’atleta di grandissimo talento. La poliziotta di Fidenza è quinta nella finale vinta da Libania Grenot e ,cosa ancor più importante, porta il personale a 53.35. Il record italiano di categoria della Oberstoltz, che resiste da ben sedici anni, è solo tre centesimi più in basso.
Ancora una parmense, ancora un quinto posto. E’ quello che sigilla l’ottima stagione agonistica di Sara Fantini nel lancio del martello con un miglior lancio di 57.69m. Come da previsioni Silvia Salis (Fiamme Azzurre) ha messo in bacheca il titolo italiano assoluto numero dieci seguita da una combattiva Elisa Palmieri (Esercito) staccata di meno di mezzo metro, e da Micaela Mariani (Cus Pisa).
Zaynab Dosso
Nei 100 uomini Lorenzo Bilotti si conferma sui suoi livelli di questa stagione sia in batteria, dove è terzo in 10.47, sia nella finale dove impiega un centesimo in più ed è sesto.
Nella gara delle ragazze la neocampionessa italiana Allieve Zaynab Dosso (Corradini Rubiera) non sfigura al cospetto delle “sorellone”. In batteria va vicinissimo al personale chiudendo in 11.81, in finale non riesce a ripetersi sugli stessi livelli e, complice la squalifica della Siragusa per falsa partenza, è settima in 11.94. Il tutto a sedici anni non ancora compiuti…
Settimo posto fra gli ostacoli alti per il decatleta reggiano in forza all’Esercito Michele Calvi che supera le 10 barriere in 14.48, stessa posizione ottenuta da Alessandra Arienti (Cus Parma) nella gara femminile con il tempo di 13.93.
Nel mezzofondo Barbara Bressi (Self Reggio), migliora di quasi sei secondi il personale ottenuto alle Universiadi ed è quinta sui 5000 in 16.25.97. Nono posto per la sua concittadina Claudia Finielli (Atl.Reggio) in 16.54.27.
Ottavo posto invece per Chiara Casolari sugli 800 metri, conclusi dalla portacolori della Fratellanza in 2.12.18.
Riccardo Serra
Nel lungo, dove lo juniores siciliano Filippo Randazzo indossa la maglia di Campione d’Italia grazie a un balzo di 7.76m, Riccardo Serra è l’unico emiliano a fare sei salti e termina al settimo posto in classifica con 7.16, Rimangono fuori il piacentino Braga (Riccardi Milano, decimo con 6.93m) e il bolognese Ragazzi (Francesco Francia, undicesimo con 6.90m).
Tre salti soltanto anche per Sherry Isofa (Cus Bologna) che rimane lontana dal risultato del turno eliminatorio e si piazza al decimo posto  con 5.54m.

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