Mondo Atletica – Bizzarrie Scozzesi. Dopo 147 anni una donna vince la New Year Sprint

Corsa a handicap. I pochi nostri connazionali che sanno di cosa si tratti sono molto probabilmente habituè degli ippodromi.

Un esperto conoscitore delle prestazioni degli animali effettua un complicato calcolo in base al quale determina i vantaggi metrici da concedere in partenza ai concorrenti più deboli rispetto al favorito in modo tale che quest’ultimo per aggiudicarsi la vittoria debba rimontare tutta la schiera degli avversari.
E’ una formula avvincente, che spesso tiene in tensione fino all’ultimo gli spettatori che attendono di sapere se Achille raggiungerà la tartaruga ma che, tranne rarissime eccezioni, non trova corrispondenze nelle gare di atletica.
A confermare la regola sono i britannici, noti per la loro passione per i cavalli e tutto ciò che li riguarda, che per alcune di queste competizioni hanno una vera venerazione.
La classicissima del settore è indubbiamente la “New Year Sprint”, gara sulla distanza di 110 metri (si parlava di stranezze, no?) che viene disputata ogni primo gennaio presso l’ippodromo scozzese di Musselburgh, che in questa edizione ha celebrato un avvenimento storico: la prima vittoria di una ragazza dopo 147 anni di albo d’oro rigorosamente al maschile.
Jazmine Tomlinson
Diciotto anni, capelli rossi e incarnato tipicamente “scottish”, Jazmine Tomlinson (bronzo nell’edizione 2015) ha lottato per 11 secondi e 38 centesimi per mantenere il vantaggio di 20.5 metri che le era stato assegnato dopo le eliminatorie e alla sua terza finale  ha portato a casa la medaglia d’oro e, soprattutto, il premio di 4000 sterline (poco meno di 5500 €).
Alle spalle della liceale dell’Edinburgh Athletic Club medaglia d’argento, per il secondo anno di fila, in 11.41  per Ryan Houten (partito 9 metri dopo la linea di start) e terzo posto in 11.44 per Kieran Reilly (8.75 metri in meno).
“Pensavo che sarebbe stato difficile sopportare la pressione dopo le eliminatorie – ha raccontato la Tomlinson – ma non è stato così. Sono andata dritta alo scopo fino in fondo senza distrazioni.”
Una determinazione che le ha consentito di rompere un tabù contro il quale si erano infrante a un passo dal successo le aspirazioni di molte velociste del regno unito. A detenere il maggior numero di tentativi falliti per un’inezia è la quattrocentista della nazionale di Sua Maestà Gemma Nicol: sei volte in finale, argento nell’edizione 2006 e bronzo nel 2003, 2007 e 2013.
Qui le due gare a handicap sui 100 metri dei Mondiali Master di Lathi 2009


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