“On your marks!” – Indoor. Vola Bouih, Dosso conferma, beffa per Calvi, bronzo Vannucci

Raphaela Lukudo
Conitnua a grandi passi la marcia di avvicinamento verso i tricolori al coperto (le prime medaglie verranno assegnate a Junior e Promesse il 6 e 7 febbraio ad Ancona) e continua la pioggia di risultati dalle varie riunioni in giro per lo stivale.
Anche in questo week end Padova, Modena e Ancona sono state le location preferite dagli emiliano-romagnoli a caccia di prestazioni e questa volta il ruolo di protagonisti assolutisono appannaggio di Raphaela LukudoYassin Bouih.
Lo scorso anno nell’impianto di Ancona  la quattrocentista  modenese tesserata per l’Esercito era scesa a 55.19, sabato sulla stessa pista ha tolto un altro secondo (54.21) al personale diventando la quinta Promessa di sempre del doppio giro in sala.
Bouih invece ha aperto con un grandissimo 3000 la sua nuova militanza in Fiamme Gialle.
Yassin Bouih
Sull’anello marchigiano l’ex dell’Atletica Reggio, alla seconda esperienza sulla distanza,  ha siglato un fantastico 8.06.40 che toglie in un colpo solo dodici secondi al pb fatto registrare lo scorso anno a Padova e fa impennare le sue quotazioni per un posto sul podio agli Italiani. Personale demolito a cannonate anche per il secondo classificato, l’imolese Simone Bernardi compagno in azzurro di Bouih agli Eurojunior 2015, che di secondi al personale (ottenuto all’aperto) ne ha tolti ben 18, chiudendo in 8.23.47. Niente male davvero. Poco altro da segnalare dal meeting anconitano se non un paio di prestazioni firmate Self Reggio: l’11.35m del secondo posto di Miriam Menai nel peso (più quattro centimetri rispetto al personale di Sulmona 2015) e la doppietta delle staffette 4X200 che ha visto prevalere per soli tre centesimi il quartetto juniores (Aprea, Kyereme, Della Casa, Righi, 1.34.90) su quello composto da atleti della categoria Allievi (Dante, Nicosia, Bertani, Grisendi).
La delusione per i reggiani arriva invece da Padova dove sono stati assegnati i titoli di prove multiple.
Gli indiscussi favoriti della vigilia erano Simone Cairoli (Atl. Lecco) e Michele Calvi, uomo Self in forza all’Esercito, ma si sa che non c’è gara più insidiosa di un multievento e questa volta i pronostici sono proprio andati a farsi benedire. Il primo a “saltare” è stato il reggiano che ha messo tre “N”, assolutamente inopinate per lui che ha un personale di 15.85m, sul referto del lancio del peso, poi a NON saltare è stato Cairoli che per tre volte ha fatto cadere l’asticella dai ritti dell’asta. Insomma, gara da dimenticare per entrambi e via libera per il titolo a Vincenzo Vigliotti (CariRieti) con 5225 punti.
Chiara Casolari
Brilla invece sul podio veneto la medaglia d bronzo di Maite Vannucci (Cus Bologna). La multiplista bolognese migliora i propri record sui 60 ostacoli e nel getto del peso, rimane qualche centimetro al di sotto del personale nell’alto e si difende bene nel lungo e negli 800 metri finali. Una
condotta di gara che, con 3249 punti, le mette al collo la medaglia con tranquillità.
La lotta per la medaglia d’oro invece si risolve solo dopo gli 800 metri dove Mariaelena Agostini (Libertas S.A.N.P.) rifila otto secondi e, soprattutto, cento punti alla leader della classifica parziale Erica Marchetti (Cus Pisa): il conto finale vede prevalere l’atleta di casa con 3571 punti contro i 3566 della toscana.
Brutta giornata anche per lo junior Alessandro Meliconi (Pontevecchio Bologna) che dopo aver chiuso la prima giornata a soli 43 punti dalla prima posizione “inciampa” nel salto con l’asta dove sbaglia le tre prove d’ingresso a 2.40m e chiude tredicesimo. Una posizione sopra è il santarcangiolese Riccardo Busetto (Self) con 4249 punti.
Nelle gare di contorno individuali Leonice Germini (Atl. Reggio) porta a 25.16 il pb dei 200 al coperto, la carpigiana Elena Venturi Degli Esposti (Brescia 1950) con 57.79 toglie un secondo al personale siglato qualche giorno fa e sui 1500m Chiara Casolari (Fratellanza) in 4.30.53 ne toglie quasi quattro al crono dello scorso anno su questa stessa pista.
A Modena, come accade spessissimo, lo starter fa gli strordinari nella velocità e alla fine delle venti batterie Marco Gianantoni (Virtus Bologna) risulta essere il migliore con il personale di 6.84 uguagliato, davanti a Tommaso Lazzarini (Fratellanza, 6.88, meno due centesimi sul pb) e ad Andrea Federici (Brixia Atletica) in 6.91. In finale le posizioni si ribaltano e il bresciano è il primo a tagliare il traguardo in 6.84 davanti al modenese che lima ancora un decimo e al virtussino che chiude in 6.89.
Michele Calvi e Simone Cairoli nel “terzo tempo” post gara 
Vicinissimi al personale sui 60 ostacoli sia Elamjad Khalifi fra i senior (Fratellanza, 8.15 in finale) che lo juniores del Cus Parma Matteo Orsatti (8.31 in batteria).
La vittoria del salto in alto va al neo-carabiniere Eugenio Meloni con 2.15, alle sue spalle il sammarinese Mosconi (Biotekna Marcon, 2.04m) migliora di un centimetro la sua miglior prestazione indoor di due anni fa e Mirco Sazzini (Virtus, 1.94) fa “più due” rispetto a Borgo Valsugana 2014.
Il fatto che il lunghista Braga (Riccardi) sia in un periodo di grande spolvero oramai rischia di non fare più notizia, ma lui non se ne preoccupa di certo e vola per l’ennesima volta: 7.50m ieri.
Stesso discorso per Zaynab Dosso (Corradini Rubiera), ieri vittoriosa in 7.40 davanti a Ilenia Draisci (Esercito) in 7.48 e Desola Oki (Cus Parma) 7.68.
Nel lungo gara fotocopia di quella della settimana scorsa per Jasmine Mukasi (Cus Bologna) che eguaglia ancora una volta il personale di 5.71m. Al secondo posto l’altra cussina Sherry Isofa che atterra a 5.65m.

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