“On your marks!” – Ancona. Italiani indoor Juniores e Promesse, prima giornata. La volata dei tre moschettieri

Il podio dei 60 piani Promesse
Sono state tante le belle prestazioni degli atleti dell’Emilia-Romagna ieri al Palaindoor di Ancona. Quasi tutti si sono battuti bene, molti hanno migliorato il proprio personale, qualcuno è salito sul podio, altri hanno meso le basi per salirci domani quando torneranno sui blocchi per le finali.
In occasioni come queste talvolta si fatica a decidere da che parte iniziare il racconto. Questa volta no.
Perchè se vedi una gara come quella dei 60 piani Promesse di ieri, dubbi non puoi averne. 
Che la giornata fosse una di quelle destinata a lasciare il segno lo si era già intuito dopo le batterie della mattina: prima eliminatoria a Simone Pettenati (Fratellanza) in 6.76 nuovo personale e tredici centesimi di distacco all’avversario più vicino; seconda tornata e vittoria facile per Marco Gianantoni (Virtus Bologna), 6.79, meno quattro centesimi sul pb e un decimo di vantaggio sul secondo; appena più complicato il compito di Lorenzo Bilotti (Sacmi Imola) che fa 6.87, vince il turno e si rimette la tuta in attesa della finale. Quando tornano sui blocchi l’esito è tuttaltro che scontato. 
Simone Bernardi
Bilotti e Pettenati escono dai blocchi meglio degli altri e il lughese rimane in vantaggio fino ai 50 metri quando il ventunenne della Fratellanza riesce a mettere le spalle avanti e si regala un ennesimo ritocchino al personale (6.73) e soprattutto la sua prima maglia di Campione d’Italia. Insieme alla medaglia d’argento arriva il personale anche per “Bilo”  (6.78. il vecchio 6.81 resisteva da due anni) e a completare la festa è il responso del fotofinish che conferma quello che l’occhio aveva già intuito: il bronzo è di Gianantoni (6.85).
Le altre gare sul rettilineo sono un’alternanza di esaltazione e delusione per i velocisti della nostra regione. Lo juniores Zlatan (Atl. Reggio) corre una batteria controllata, in semifinale apre il gas e corre in 6.85, un centesimo al di sopra del personale e accede al turno successivo con il terzo tempo. Nella gara per le medaglie qualcosa non funziona e il  6.90 che lo relega al quinto posto di certo non può soddisfarlo.
Scena analoga per Eleonora Iori (Fratellanza Modena) che in semifinale eguaglia il suo miglior tempo di 7.63 mentre nell’ultimo atto non trova il passo giusto e viene relegata dalla fotografia al quarto posto. Percorso al contrario, invece, per Giulia Storti (Interflumina) che passa bene i primi due turni ma senza strafare, per poi mettere il turbo in finale dove chiude in 7.68, argento e record personale. 
Una medaglia d’oro e “mezzo”per la nostra regione arrivano dai 1500 metri maschili. Quella “intera” è di Simone Bernardi (Sacmi Imola) che domina la gara juniores in 3.57.80, chiudendo fortissimo e lasciando quasi a un secondo e mezzo il migliore degli inseguitori, quella “a metà” è di Yassin Bouih. Il reggiano, da pochissimo arruolato in Fiamme Gialle, mostra ancora una volta il suo talento, lima quattro secondi al proprio primato e in 3.47.18 regola nell’utima parte  di gara la concorrenza del forte bellunese Enrico Riccobon.
Francesco Lama
Non è una vittoria, ma la medaglia d’argento di Francesco Lama brilla come fosse oro. La gara dell’asta è stata, come spesso accade, lunga, piena di capovolgimenti di classifica e scaramucce strategiche. L’imolese entra a 4.50, una misura che per lui dovrebbe essere poco più di un riscaldamento, ma qualcosa non va nei suoi automatismi e deve aspettare la terza prova per tirare un sospiro di sollievo. Nuovi brividi a 4.95 quando il saltatore imolese fa cadere per due volte l’asticella prima di trovare i giusti tempi di valicamento.  Si sale ancora un po’ e a guidare la classifica parziale è Matteo Cristoforo Capello (Atl. Piemonte) che ha effettuato due sole prove a 4.80 e 5.00m, entrambe valide al primo colpo. Per rientrare in partita Lama chiede 5.05m, sbaglia le prime due e con una prova di  notevole maturità agonistica e intelligenza tattica tiene l’ultimo tentativo per i 5.10m. E’ un azzardo, ma gli riesce. Dieci centimetri in più al personale e palla a Capello. Il piemontese è in giornata di grazia, effettua il suo terzo salto valido di giornata al primo tentativo e mette il suo sigillo alla gara.
Dalla pedana di Ancona per il giovane astista Sacmi arriva oltre alla medaglia la certezza di essere sulla strada giusta. Una strada che è appena cominciata.
Il 2016 del lunghista piacentino Stefano Braga (Riccardi) è stato fin qui un susseguirsi di ottime prestazioni e la gara di ieri avrebbe potuto essere la ciliegina sulla torta. Si può essere delusi da una medaglia d’argento che arriva grazie a un salto di 7.48? Saremmo portati a dire di no, ma ieri si sono incrociate una giornata particolarmente storta per il biancoverde apparso particolarmente falloso e una giornata particolarmente favorevole per il finanziere Simone Forte che atterrando a 7.61m  non solo ha indossato la maglia tricolore, ma ha anche migliorato di 20 centimetri il proprio record.
Gara in agrodolce anche per Jasmin Mukasi, ravennate approdata alla corte del Cus Bologna. La ventenne cussina mette a referto un 5.72m che migliora di un centimetro il suo precedente personale, ma è proprio un centimetro che la separa dalla medaglia di bronzo che va alla bresciana Paola Ercoli. Un debito con la fortuna da riscuotere in futuro.
Ultimi risultati da segnalare sono il quarto posto di Sara Vitiello (Self Montanari), e meno 20 secondi sul personale, nei 3 km di marcia Promesse  che ha chiuso a doli dieci secondi dal podio e il sesto posto nel lancio del peso di Gabriele Natali (Atletica Ravenna) che si è migliorato fino a 13.94m.
I 60 piani Promesse
Video di Indaco Athletics

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