“On your marks!” – Ancona. Italiani indoor Juniores e Promesse, seconda giornata. Parma, sempre Parma, fortissimamente Parma!

Marta Baruffini
Campionati Italiani Junior e Promesse, giorno due.
Il Palaindoor di Ancona si sveglia presto e alle 9 precise le urla delle pesiste cominciano a riempirlo.
Per Marta Baruffini (Cus Parma), da qualche anno la migliore specialista emiliana, il mattino ha…l’argento in bocca.
Al primo turno Martina Carnevale (CariRieti) porta il personale ottanta centimetri più avanti. 13.46m sono una bella ipoteca sul titolo e una bella botta per il morale delle sue avversarie. La lombarda Madam (Bracco Atletica) le cede mezzo metro. La gara sembra già finita e dopo l’exploit la reatina mette un 12.70m e una serie di nulli. La cussina non sembra proprio in grado di reagire fino a quando al quinto turno non trova la spallata giusta. Il lancio è lungo, molto lungo, ma non abbastanza per vincere. 13.35m, nuovo personale e seconda piazza assicurata.
Parma chiama Parma e mentre la Baruffini cerca di trovare il bandolo della matassa in pedana, Elisa Maria Di Lazzaro prova le partenze dei 60 ostacoli. La batteria per lei sembra una seduta di massaggi. Una passeggiatina di 8.69 che lascia a sessanta centesimi la seconda. La semifinale è una fotocopia: 8.70 dietro alla trentina Abigail Gyedu che chiude in 8.48. Quando si arriva alla gara per le medaglie le liste vedono l’ostacolista del G.S. Valsugana davanti all’altra favorita della vigilia Nicla Mosetti (Cus Trieste) e alla Di Lazzaro. Allo sparo la Gyedu mette il turbo e piomba sul traguardo in 8.42, secondo tempo di sempre under 20, la Di Lazzaro la imita e scrive 8.50 nella casella PB (sesto tempo all time) la triestina deve accontentarsi del bronzo in 8.73.
Ayomide Folorunso
Alle 10.30 l’addetto ai concorrenti fa entrare i duecentisti under 20. Andrei Zlatan (Atl. Reggio) vince la seconda batteria al fotofinish con il PB di 22.12,Diego Pettorossi (Virtus Bologna) corre praticamente da solo la terza in 21.93 e rifila un secondo a tutti. Sono secondo e terzo delle starting list dell’ultimo turno. Alla prova del fuoco la vittoria va al bresciano Federici, il bolognese conferma l’argento, ma Zlatan inciampa nell’ennesima prova sfortunata che lo priva della gioia di una medaglia ed è quarto in 22.25.
Poco dopo le 14.00 scendono in pista le protagoniste della finale più attesa in Emilia, quella dei 400 Promesse donne. Tutti gli occhi sono puntati su Ayomide Folorunso e Raphaela Lukudo, Parma contro Modena, Polizia contro Esercito. La fidentina parte subito fortissimo e dopo il primo giro rientra alla corda in vantaggio su tutte le avversarie, la Lukudo sembra essere l’unica a poter cercare di resistere e ci prova con caparbietà fino alla fine. Quando l’ex del Cus Parma smette di far girare le gambe il cronometro dice 53.60, secondo tempo di sempre fra le under 23. La modenese si mette al collo l’argento con 54.25, a soli quattro centesimi dal personale. Tutte le altre, quelle “normali”, sono sopra i 55 secondi…
Tobia Bocchi
Quando comincia il triplo si capisce subito che Tobia Bocchi non sta benissimo, ciò nonostante rimane in testa alla gara fino al quarto salto quando Fabio Camattari (Biotekna Marcon) stampa un 15.17m che passa il neo-carabiniere di cinque centimetri.
Che l’ex rugbista abbia talento da vendere è cosa nota, da ieri è nota a tutti anche la sua forza “mentale”. La sua quinta rincorsa è di soli otto appoggi, hop, step, jump e fanno 15.52m, fine della storia. Chapeau!
Nella terza serie degli 800m gli junior accreditati dei migliori tempi  sanno che dovranno fare meglio di 1.55.92 per aggiudicarsi la maglia di campione italiano. Un buon tempo, ma tutt’altro che impossibile da battere. Nonostante questo vantaggio esitano ad alzare la cadenza, si studiano un po’ troppo a lungo e alla fine la vittoria della serie in 1.57.14 frutta soltanto una medaglia di bronzo a Federico Mengozzi (Sacmi Imola). Sul gradino più alto del podio vanno Leonardo Cuzzolin (Pro Sesto) e Marco Zanella (Fanfulla Lodigiana, 1.56.62).
Come da tradizione sono i quartetti a chiudere la festa. Gli under 20 Xilo, Mastrippolito, Marchetti e Pettorossi dominano la sesta serie in 1.30.65 e portano in casa Virtus una stupenda medaglia d’oro; poco prima che i riflettori si spengano definitivamente sono le juniores Riccò, Branchi, Conte e Di Lazzaro ad aggiungere un ennesima medaglia di bronzo al ricchissimo carnet del Cus Parma.

Video (Indaco Athletics)
I 400 piani Promesse Donne 
Il salto vincente di Tobia Bocchi
L’argento di Elisa Maria Di Lazzaro

Tutti i risultati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: