“On your marks – Ancona Indoor. Gli Assoluti dei giovani

Marta Zenoni

Sono stati degli Assoluti di Tamberi, questo è certo.
Ma sono stati anche i campionati di Marta Zenoni, capace a soli 16 anni di mettere in fila tutte le sorelle più grandi, sia sugli 800 che sui 1500 metri.
Sono stati in generale i Tricolori dei tanti giovani interessanti che ad Ancona si sono messi in mostra e che fanno sperare in un futuro migliore per l’atletica italiana.
E per quanto riguarda l’Emilia Romagna? Fra le nove medaglie del bottino portato a casa dai nostri spiccano certamente i due ori parmigiani. Gli 800 di Gabriele Bizzotto (Cus Parma) sono frutto di una gestione tattica perfetta. Il cussino ha aperto il gas al suono della campana e ha mantenuto la testa fino alla fine con una sicurezza che ha sorpreso soltanto chi negli ultimi anni che negli ultimi tempi si era distratto … Il tempo (1.51.14) non è di quelli che lasciano il segno, ma ieri contava solo vincere e il parmigiano sembra proprio esserci tagliato.
Che Ayomide Folorunso abbia lo stesso talento “sartoriale” è cosa nota. La Fidentina ha corso “in folle” il turno eliminatorio per conservarsi per la gara per le medaglie. Scelta saggia. In finale soltanto Chiara Bazzoni (Esercito) è riuscita a resisterle per tre quarti di gara, ma quando la fidentina ha cambiato passo è stato subito evidente che non ce ne sarebbe stato per nessuno. Alla fine il cronometro si è fermato su 53. 16, Ottavo tempo assoluto all time e secondo Under 23. Unico neo: manca un solo centesimo al minimo per i Mondiali di Portland. Non tutte le ciambelle ecc.

Davide Piccolo

Matteo Galvan (Fiamme Gialle) ha distribuito allo stesso modo sui due giorni l’energia e ha dominato
il doppio giro al maschile in 47 29. A fargli compagnia sul podio sono stati Lambrughi (Riccardi, 47. 78) e il virtussino Davide Piccolo che nel capoluogo marchigiano ha portato a 48. 19 il suo pb che risaliva a 4 anni fa. Per non perdere l’abitudine al podio poi Piccolo ci è tornato insieme ai compagni Pedrelli, Pettorossi, e Gianantoni per mettersi al collo l’argento della 4X1 giro vinta dal quartetto della Riccardi Milano. Bronzo bolognese, sponda Cus, anche nella marcia con Alessia Zapparoli che ha chiuso con il nuovo personale di 13:40.39.
Nella casella argento del medagliere emiliano-romagnolo figura il numero 3. Il finanziere reggiano Bouih ha dovuto cedere il titolo a Crippa (Fiamme Oro) per soli 20 centesimi al termine di una gara condotta in tandem.
Giorgia Benecchi (Cus Parma) non superava da due anni la quota di 430 che ieri l’ha portato sul secondo gradino del podio alle spalle di Sonia  Malavisi (Fiamme Gialle) che si è fermata cinque centimetri più in alto.

Sidney Giampietro
(Foto Roberto Click Passerini)

Il 16 e 60 della riminese Julaika Nicoletti la pone a metà strada tra l’eterna Chiara Rosa Famme Azzurre), ieri vincitrice con 17.55,  e quella Sydney Giampietro (Pro Patria, 15 75) che
è la speranza azzurra per il futuro.
Se Zaynab Dosso avesse vinto il titolo dei 60 piani sarebbe stata una sorpresa? Fino a un certo punto. In finale si è fermata a 7.48 e ha dovuto lasciare il podio alle più esperte Draisci (Esercito), Alloh (Fiamme Azzurre) e Siragusa (Esercito), ma ad Ancona una cosa è stata chiara: il futuro è suo.
La sorpresa invece l’ha fatta Chiara Casolari con la sua medaglia di bronzo sui 1500 metri. La mezzofondista made in Pavullo non era certo una delle favorite  per il podio della vigilia, ma ha interpretato al meglio dal punto di vista strategico una gara dov’è il ritmo indiavolato della Zenoni lasciava spazio solo per il secondo posto e lo ha fatto chiedendo in 4.30. 85, vicinissima al personale.

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