“On your marks!” – Modena, Trofeo Liberazione. Il ritorno del super saiyan: Filippo Tortu a 10.48.

Filippo Tortu
Dopo trentotto edizioni si può dire abbastanza tranquillamente che il Trofeo Liberazione di Modena sia per l’atletica leggera quello che la Milano-Sanremo è per il ciclismo: la classica di primavera. E a dirlo non sono soltanto i numeri (i 196 partenti sui 100 piani di oggi non sono una cosa che si vede tutti i giorni) ma soprattutto i risultati di prestigio che, anno dopo anno, ogni 25 aprile la pista emiliana fa registrare negli annali.
L’appuntamento più atteso era quello per il ritorno sui blocchi del baby fenomeno della velocità, quel Filippo Tortu che nel 2015 cancellò dall albo d’oro dei record Allievi Giovanni Grazioli e Andrew Howe correndo in 10.33 e 20.92 e subito dopo dovette rinunciare al resto della stagione per non rischiare infortuni dovuti a un problema di crescita. Dopo quasi un anno il “super saiyan” della Riccardi è tornato agli ordini dello starter e non ha lasciato margini di dubbio sulla sua ripresa: 10.48 al debutto, oltretutto con un vento sul petto di 1.3,  è un tempo che crea aspettative enormi per il resto della stagione.
Zaynab Dosso

L’argento, un po’ a sorpresa ma meritatamente, è andato ad Alexandru Zlatan (Atl. Reggio) che si è imposto nella terza serie migliorandosi di 20 centesimi rispetto allo scorso anno. Con 10.68 ha lasciato il terzo posto in coabitazione a Lorenzo Bilotti (Sacmi Imola) e Diego Aldo Pettorossi (Virtus Bologna), entrambi a 10.72.

Fra le donne Irene Siragusa (Esercito) in 11.61 ha fatto valere, per due centesimi,  i diritti di anzianità su Zaynab Dosso (Corradini Rubiera) che alla prima prova all’aperto ha tolto subito 12 centesimi al personale stabilito lo scorso anno ai tricolori Allievi. Quando le procedure per la sua cittadinanza andranno a buon fine sarà sempre troppo tardi. Ottimo anche l’esordio di Leonice Germini (Atl. Reggio) che ha completato il podio in 11.99.
Prima di oggi nel curriculum di “Faustino” Desalu risultava un unico 400 corso cinque anni fa, dopo questo pomeriggio il ragazzo di Casalmaggiore può avere legittime aspettative da titolare nella staffetta azzurra del miglio. 46.87 è un crono che lo scorso anno garantiva il quinto posto delle graduatorie Assolute e che fa nascere più di qualche curiosità sulle scelte future dello sprinter del Po.
L’oro del giro di pista in rosa va alla pugliese Lucia Pasquale (Olimpia Molfetta, 55.05), ma è il secondo posto della neoallieva Elisabetta Vandi a entusiasmare. Alla sua prima uscita all’aperto il 55.64 della marchigiana toglie quasi un secondo al pb indoor realizzato a gennaio e, se mai fosse stata in discussione, le garantisce fin d’ora la partecipazione agli Europei di categoria a Tbilisi (il minimo richiesto è 57.20…).

Desola Oki ed Elisa Maria Di Lazzaro

Le due prove sui 1500 metri sono corse vie senza suscitare eccessivi entusiasmi al contrario di quanto è accaduto per le gare fra le barriere, soprattutto femminili. A dominare il palcoscenico, come è ormai abitudine da un po’ di tempo a questa parte sono state le due fortissime specialiste del Cus Parma. La diciottenne Elisa Maria Di Lazzaro sgretola il personale e con 14.18 va a un soffio dal limite per i Mondiali, fra le Allieve invece Desola Oki ottiene il pass per la Georgia in 14.14 e vince per distacco.
I salti in elevazione brillano soprattutto al femminile grazie a due saltatrici in alto under 18. Entrambe si sono spinte a migliorare il proprio record fino a 1.69, ma il calcolo degli errori ha premiato la sedicenne veneta Rachele Bovo (Atl. Riviera del Brenta) rispetto a Marta Morara (Atl Lugo). Fra gli uomini il neo carabiniere Meloni, salito a 2.14, ha staccato di sette centimetri il sammarinese Matteo Mosconi.
Apre bene la stagione il finanziere Filippo Randazzo che chiude la pratica salto in lungo con un primo balzo a 7.62 davanti al modenese Riccardo Serra che arriva a 7.26m. Dietro di loro pochino.
Dal settore lanci si aspettavano cose interessanti e le attese non sono state tradite.
A Martin Pilato (Fratellanza) sono serviti due lanci per carburare al meglio e sparare quel 57.18m che migliora di oltre un metro il personale e lo consolida nel ruolo di miglior giovane specialista dietro ai veterani Kirchler, Apolloni e Faloci. Prima o poi se ne accorgerà anche qualche club con le stellette?
Nel martello donne Sara Fantini (Cus Parma) continua a migliorarsi. Il record regionale junior traballa ogni volta che scende in pedana e anche questa volta è caduto. Il 62.31m con cui ha superato la piacentina Agata Gremi (Atl. Brescia 1950) e la padovana dell’Assindustria Greta Zin (entrambe con 55.68m), è l’ennesimo ritocco al primato ma soprattutto un buon viatico per il proseguo della stagione in vista dei Mondiali di Bydgoszcz.

Tutti i risultati

Il video dei 100 metri di Filippo Tortu

Il video dei 400 metri di Eseosa Desalu


Il video del lancio vincente di Sara Fantini


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