“On your marks!” – Bologna, Campionati Interfacoltà “Memorial Carli”. Via col vento

Che sia colpa di “El Niño” o che sia dovuto a semplici coincidenze è ormai chiaro per tutti che questa sia una delle più strane primavere degli ultimi decenni.

Daniele Ragazzi
Hanno dovuto prenderne atto anche gli ultimi scettici presenti oggi al campo Baumann di Bologna per gli “Interfacoltà”, la tradizionale gara che assegna i titoli dell’ateneo felsineo. 
Il vento è stato protagonista fin dall’inizio, affiancato in un secondo momento dalla pioggia nel ruolo di co-starring. Risultato: delusione abbastanza generale per la foltissima platea di partecipanti alla ricerca di riscontri confortanti sull’esito della preparazione invernale.
I quasi due metri al secondo di vento in faccia di certo non anno aiutato lo sprint sui 100 piani dello junior della Sintofarm Simone Marani che, in 11.56, ha avuto la meglio sui pari categoria Davide Manfredini (Delta Sassuolo, 11.62) e Marcello Aprea (Self Montanari Reggio Emilia, 11.65). 
Difficile immaginare lo stato d’animo di Andrea Pedrelli (Virtus Bologna), vincitore della gara sul mezzo giro di pista. Felice per il 22.08 che è il suo secondo crono di sempre a 9 centesimi dal personale ottenuto due anni fa, o infastidito per quel vento contrario di 1.6 che quasi certamente gli ha impedito di limare il personale? Sia quel che sia, per questa volta dovrà accontentarsi di aver lasciato a quasi mezzo secondo l’imolese Giuseppe Sangiorgi e Federico Saverino (Modena Atletica).
Giovanni Marchetti
Vento quasi nullo (-0.1), ma risultati comunque mediocri nello sprint breve femminile che è stato appannaggio della bresciana Roberta Albertoni (Atl. Brescia 1950) in 12.63, brava invece sulla distanza doppia l’eptatleta Lucia Quaglieri (Modena Atletica) che ha eguagliato il suo secondo tempo di sempre (25.91) nonostante una brezza di -2.6 che la spingeva indietro.
Gli 800 di Gabriele Hazmi (Virtus Bologna) sono stati poco più di una passeggiata di 1.56.76, mentre quelli di Elena Benevelli (Atl. Reggio) sono stati un viaggio in solitaria o quasi, terminato poco meno di un secondo al di sopra del personale, 2.16.25.
Il settore ostacoli, sia maschile che femminile, non ha brillato eccessivamente. Una menzione va al virtussino Giovanni Marchetti, vincitore della gara juniores in 15.11, in quanto specialista delle barriere che si è difeso meglio.
Sherry Isofa
Le folate che spazzavano Bologna hanno invece dato soddisfazione ai lunghisti. Daniele Ragazzi (Virtus) ci ha messo un po’ a “organizzare” le rincorse, ma al quinto turno ha piazzato un 7.33m (+0.7) che è a soli tre centimetri dal pb. 6.96m per l’altra V nera, Giovanni Mastrippolito che, grazie anche a un generoso +2.9,  fa la patta con il suo miglior salto al coperto ottenuto nell’inverno appena terminato. Terzo e quarto posto per i due reggiani della Self Montanari  Fabrizio Grimandi (6.72m) e Edoardo Grela (6.68m). Ordinaria amministrazione per Sherry Isofa (Cus Bologna) il 5.58m con cui ha messo in fila Michela Mulas (Self Montanari, 5.34m) e Ilaria Mazzetti (Francesco Francia, 5.29m). Molto bene i vincitori delle due gare riservate agli under 16, entrambi al primo anno di categoria. Il prmo salto a 6.06m (+1.5) è stato quello buono per la vittoria di Matteo Givannini (Corradini Rubiera), mentre Gaia Dal Pozzo (Atl. Ravenna) ha trovato la pedana giusta alla terza rincorsa: 5.03 con due metri tondi di vento alle spalle.
Last but not least il giavellotto maschile dove il ventiquattrenne Dario Saltini (Modena Atletica) all’ultimo lancio ha portato il personale a 59.57, oltre un metro al di sopra della sua miglior prestazione 2015. Dietro di lui due juniores al primo anno: Michele Ceruti (Toscana Atletica, 56.38m) molto al di sotto delle sue misure abituali e Stefano Iuliano (Fratellanza Modena) che migliora a 54.24m il personale ottenuto pochi giorni fa a Rovereto.

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