“On your marks!” – Modena, CdS assoluto, giorno 2. Ayo non conosce ostacoli.

Ayomide Folorunso
Se il sabato modenese dei societari è stato divertente, la seconda giornata è stata assolutamente entusiasmante per quanto visto nell’impianto di via Piazza.
In ogni spettacolo c’è sempre un attore che, indipendentemente dalla bravura dei colleghi, ruba la scena a tutti. Se il palco è una pista di quattrocento metri con dieci ostacoli da superare e in cartellone c’è il nome di Ayomide Folorunso non è difficile immaginare a chi tocchi il ruolo del mattatore.
E Ayo, lo ha ben dimostrato negli anni, non è una che ami deludere le attese. Così, tolta la divisa da poliziotta e rimessi gli abiti borghesi da universitaria parmigiana, la fidentina si è messa agli ordini dello starter con la tranquillità e le aspettative di chi sa di aver lavorato bene. Già al secondo ostacolo ha un vantaggio sensibile e a metà gara sugli spalti ci si comincia chiedere di quanto abbasserà il personale. Il ritmo è quello giusto e attacca le barriere con sicurezza, soltanto al nono ostacolo ha un’esitazione quasi impercettibile, ma i piedi continuano a rimbalzare sulla pista fino alla fine, fino all’urlo dello speaker. Quel “56.69!” (che verrà poi corretto al ribasso di un centesimo) che abbassa di quasi mezzo secondo il pb e che la porta in carrozza a vedere come sono fatti i Campionati Europei dei grandi dopo essere stata lo scorso anno sul podio degli under 20. Il primato italiano Promesse della De Angeli è a un secondo. C’è tempo fino al 2018…
Simone Pettenati
Nei “quattroacca” il podio è tutto per le V nere bolognesi con Davide Piccolo che va poco distante dal personale in 51.24 e precede Andrea Pedrelli (52.92) e il diciottenne Mastrippoilto che si migliora di più di un secondo in 54.48. 
I 200 sono terreno di rivincita per quei velocisti rimasti fuori dalle medaglie il giorno prima. Pettenati si distende meglio di tutti nell’ultima parte e vince in 21.37 e lascia Zlatan (Atl. Reggio, 21.49) e Gianantoni (Virtus, 21.56) a festeggiare i personali sugli altri due gradini del podio. Ritocchi all’albo dei record anche per Bilotti (Sacmi, 21.58) e Pettorossi (Virtus, 21.70). 
Il mezzo giro delle ragazze ha una bella lista di partenti, ma dopo lo sparo è subito chiaro che sarà una questione tutta reggiana fra Dosso e Giannotti. Per due terzi di gara a menare le danze è l’enfant prodige della Corradini Rubiera che nel finale deve arrendersi al ritorno della sprinter dell’Atletica Reggio che scrive sul display dei cronometristi il suo nuovo personale: 24.26. 24.45 per la Dosso, che continua a rinnovare l’abbonamento ai miglioramenti.
Chiara Casolari (Fratellanza) si fa un paio di giri in perfetta solitudine e scende di due secondi a 2.07.25, mentre fra gli uomini il parmigiano Bizzotto chiude in 1.50.58 e mette in fila Tamassia (Fratellanza) e gli imolesi Conti e Gaddoni.
Kelvin Purboo (Fratellanza) porta l’asticella dell’alto sempre più in su e alla sua prima uscita all’aperto di quest’anno si migliora di un paio di centimetri (2.11), mentre Giorgia Benecchi fa percorso netto fino a 4.20 prima di mettere tre x alla quota successiva.
Princess Irabor
Princess Irabor (Self Montanari) aveva già fatto vedere ottime cose durante gli invernali di lanci quando aveva mandato il suo disco due metri oltre il personale, ieri ha fatto il bis. Cinque lanci un po’ pasticciati, poi la spallata giusta a 42.06 che rappresenta un ulteriore miglioramento di un metro e mezzo. Segno evidente che l’attento lavoro tecnico di coach di Giovanni sta dando i suoi frutti.
Buone nuove anche dal giavellotto dove i 41 metri tondi con cui Sara Corradin è salita sul gradino più alto del podio sono un segnale molto incoraggiante per la sua completa ripresa.
In chiusura la gara  delle staffette del miglio ha fatto segnare la bella prestazione del quartetto in rosa della Fratellanza che con Pradelli, Casolari, Berneschi e Lukudo ha siglato un interessante 3.45.92.
La classifica parziale vede al comando fra gli uomini il club modenese con circa 300 punti di vantaggio sulla Virtus Bologna e un migliaio sulla Sacmi Imola, la graduatoria per società femminile è guidata dal Cus Parma che distanzia di 700 punti la Fratellanza. Più staccate Cus Bologna e Self Montanari.
Il video dei 400 ostacoli di Ayomide Folorunso
Il video dei 200 femminili

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