Pensieri e Parole – Alex Schwazer e i buoni consigli

Inutile girarci attorno, la notizia del giorno è quella: Alex Schwazer è nuovamente risultato positivo a un controllo antidoping. Poco prima dei mondiali di marcia di Roma ci eravamo ripromessi di non parlare più di Schwazer e del suo entourage, tutto il bailamme mediatico e il processo di redenzione ci erano venuti abbondantemente a noia. Questa non è atletica ci eravamo detti. E’ “fuffa”, showbusiness, ricerca di visibilità è una fantastica operazione di comunicazione, ma non è l’atletica di cui vogliamo parlare sul nostro blog.
Ma quella di oggi, comunque la si pensi, è una notizia, perciò… Dietrofront!  
Il fatto è di dominio pubblico e se oltre al fumo vi sia anche dell’arrosto lo stabilirà la magistratura se il marciatore altoatesino, come ha annunciato nella conferenza stampa conclusasi poco fa, deciderà di esercitare i propri diritti. 
La vicenda ha indubbiamente dei lati poco chiari che necessariamente dovranno venire sviscerati fino in fondo prima di poter esprimere un’ opinione che non sia basata semplicemente sul partito preso.
Prima di esprimere giudizi tranchant su Schwazer sarebbe quantomeno il caso di aspettare le controanalisi. 
Tuttavia…
Tuttavia nella conferenza stampa è stato dichiarato che “Sono stati dati consigli a non vincere…”
Chi è questo (o questi) misterioso consigliere? Perchè se, come è stato dichiarato, i fatti verranno resi noti all’autorità giudiziaria non sono stati raccontati anche alla stampa? 
“Sono stati inviti, non minacce” si è affrettato a puntualizzare uno degli avvocati del marciatore. Sarà, ma noi non riusciamo a capire bene la differenza. E soprattutto non capiamo perchè non si siano fatti passi a tutela nei confronti di questi “consigliori” molto prima di oggi.
“E’ evidente che qui si erano rivoiluzionati i sistemi di allenamento…” ha dichiarato Donati. 

Non abbiamo motivo di dubitarne. Comunque vada a finire questa storia aspettiamo di vedere pubblicati i frutti di un lavoro così straordinario su una rivista di settore in modo che tutti i tecnici possano goderne.
Su una cosa siamo perfettamente d’accordo con il Professor Donati: “Qui bisogna contare fino a 100 prima di farsi un giudizio”. 
Perchè è così che si fa in un paese normale, si aspetta di sapere come stanno veramente le cose prima di buttare fango. Avete presente i whereabouts?
P.S.: Domanda per chi ne sa di atletica. 
A noi pareva di ricordare che Donato Sabia fosse allenato da Vittori. Ci sbagliamo? O forse “Il Professore” di Ascoli si limitava a fare da consulente?

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