“On your marks!” – Assoluti 2016. Matteo Galvan, un lampo gialloverde su Rieti

Matteo Galvan
Sono stati diversi i lampi che ieri hanno illuminato il cielo di Rieti ma più che dalle nuvole cariche di pioggia che incombevano sulla culla italiana dell’atletica sono arrivati dalla pista dello stadio.
Quando mancavano pochi minuti alle 19 è arrivato il flash più luminoso, quello di Matteo Galvan, il vicentino delle Fiamme Gialle che sulla quarta corsia del “Guidobaldi” ha realizzato in un colpo solo tre imprese memorabili: ha siglato il nuovo record italiano dei 400 metri, ha abbondantemente ottenuto il minimo olimpico e, cosa non secondaria a pochi giorni dalla rassegna continentale, è diventato il capolista europeo della specialità in questa stagione. Quella del veneto è stata una cavalcata solitaria conclusasi in 45.12, sette centesimi meglio di quanto fatto dieci anni fa da Andrea Barberi su questa stessa pista, una prestazione che mette almeno mezzo timbro sul passaporto per Rio. Dovrà andare a prendersi l’altra metà in terra d’Olanda o verrà inserito fra le “scelte tecniche” del Ct per la sua “consolidata affidabilità negli anni”? In ogni caso viste le sue attuali condizioni di forma per Amsterdam è lecito sperare anche in qualcosa in più della partecipazione alla finale europea richiesta dai criteri Fidal.
Filippo Tortu
Foto Colombo/Fidal
Pochi minuti dopo il cielo reatino è stato nuovamente squarciato da un’esplosione di luce verde, verde Riccardi per la precisione. La starting list della finale dei 100 uomini infatti sembrava quasi una gara sociale con il 50% dei partenti tesserati, attualmente o in un recentissimo passato, per la gloriosa società milanese. Ancora di più lo è sembrato l’ordine di arrivo con il wonder boy Filippo Tortu (da poco arruolato dalla Guardia di Finanza) che a soli 18 anni ha messo in bacheca il suo primo titolo italiano assoluto correndo in 10.32 con 1,3 metri al secondo di vento in faccia, davanti ai “civili” Cattaneo (10.40), Ferraro (10.44) e al campione d’Europa Promesse Giovanni Galbieri (attualmente di professione aviere) che ha chiuso in 10.49. Con queste premesse era scontato anche che il titolo della 4X100 prendesse la via di Milano e così è stato in 39.68, con Giacomo Tortu (il fratellone) e Simone Tanzilli a correre le ultime due frazioni dopo l’argento e il bronzo della gara individuale.
Altri lampi di luce, in ordine sparso, sono arrivati dal giro di pista di Libania Grenot che ha dato un ottima impressione con il suo 51.33 sul giro di pista, dal titolo tricolore dei 5000 metri di Veronica Inglese, conquistato dalla pugliese migliorandosi di 40 secondi, dall’11.38 di Gloria Hooper arrivata a soli

quattro centesimi dal personale nonostante la giornata non proprio ideale.

Veronica Inglese
Il maltempo non ha aiutato i saltatori, ma le ragazze dell’alto non hanno rinunciato a cercare di salire in cielo per cercare di diventare lampi a loro volta. La più “elettrica” è stata Alessia Trost che nonostante le pessime condizioni meteo è salita fino a 1.94m, due centimetri più su dello stagionale.
Oggi all’ombra del Terminillo dovrebbe splendere il sole e saranno tanti gli azzurri a cercare la pentola d’oro piena di minimi olimpici nascosta alla fine dell’arcobaleno. 
In bocca al lupo a tutti.




Il video del record italiano di Matteo Galvan

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