“On your marks!” – Assoluti 2016. Parte seconda. La domenica del Signor G(imbo).

Faustino Desalu
Dopo un sabato travagliato ieri l’azzurro della pista del Guidobaldi è tornato a fare da specchio al cielo e da ottimo assistente agli atleti in gara. 
E’ stata una domenica piena. Piena di sorrisi e di sogni che hanno cominciato a prendere corpo. E’ stata una giornata di grandissimi risultati, arrivati anche da ragazzi giovanissimi che, gara dopo gara, stanno diventando sempre meno speranze per il futuro e sempre più atleti da cui aspettarsi qualcosa di importante.
Attese più che giustificate, per esempio, dal fantastico 20.31 con cui Faustino Desalu ha messo in bacheca l’oro dei 200 metri. A ventidue anni il finanziere di Casalmaggiore è sceso di quasi due decimi al di sotto dello standard di ammissione per Rio e soprattutto è diventato il terzo azzurro di tutti i tempi alle spalle di Mennea (19.72) e a soli tre centesimi da Andrew Howe. Numeri e nomi che qualche suggestione la evocano. Sotto i 20.50 del minimo olimpico anche i suoi compagni di podio Davide Manenti (Aeronautica, 20.44) che lo standard lo aveva già pareggiato a Savona un mese fa, e Matteo Galvan (Fiamme Gialle, 20.50) che ha eguagliato il personale. 
Suggestioni dicevamo. Come quella di una teenager che corre i 400 ostacoli alle Olimpiadi?
Ayomide Folorunso
Ayomide Folorunso, che compirà 20 anni il prossimo 17 ottobre, potrebbe farcela vivere veramente. Nonostante il suo talento sia tutt’altro che un mistero anche ieri “Ayo” è riuscita a stupire con una performance di quelle che solo lei sa fare. E’ partita forte, fortissimo, tanto che prima del quarto ostacolo aveva già affiancato e superato Marzia Caravelli che occupava la corsia alla sua destra. Quando all’ingresso sul rettilineo finale la friulana è stata costretta a dare forfeit, la poliziotta di Fidenza ha continuato a far rimbalzare i suoi piedi a molla fino alla fine, fino a scrivere sul tabellone 55.54, record italiano Promesse, quinto tempo assoluto di sempre e, soprattutto, molto al di sotto di quel 56.20 indispensabile per essere presi in considerazione per la trasferta al di là dell’Atlantico.
Sul volo per Rio potrebbe salire anche Dariya Derkach, la ventitreenne triplista dell’Aeronautica che ieri ha letteralmente preso a colpi d’accetta il suo personale (un 13.92m risalente a tre anni fa) superando per tre volte il muro dei 14m. Il botto è arrivato al quinto turno quando ha messo a referto un 14.15m che rappresenta lo standard richiesto al centimetro.
Ma come abbiamo già detto in diverse occasioni la strada per Rio de Janeiro è lunga, difficile e piena
Dariya Derkach

di insidie. Chi non fa parte della ristretta pletora della “scelta tecnica” dovrà ottenere il timbro sul passaporto dal “consolato Fidal” di Amsterdam, guadagnandosi un posto fra i migliori otto del vecchio continente. Una scrematura che per molti in possesso dei requisiti potrebbe risultare dolorosa e che, a nostro modestissimo parere, rischia di portare oltreoceano atleti non al 100% per aver programmato di raggiungere il picco di forma in Olanda e non in Brasile. Tuttavia, come si suol dire, questa è la musica che suona l’orchestra e su questa si deve ballare.

Per questo motivo abbiamo lasciato in fondo a questa breve cronaca dell’ultima giornata degli Assoluti il racconto dell’ennesima straordinaria prova di Gianmarco Tamberi, uno dei pochissimi che ha già una stanza prenotata al villaggio olimpico. Le ultime uscite agonistiche di mister halfshave avevano lasciato qualche dubbio, ma se la stoffa c’è il risultato prima o poi arriva ed è proprio questo che è successo ieri. Un rapido controllo della pedana a 2.20m poi direttamente a 2.29m per assicurarsi il titolo, dopodiché buona la prima a 2.33. e un’errore tre centimetri più in alto. Niente da fare a 2.41m, ma è solo questione di tempo. Chissà, forse questa misura potrebbe arrivare proprio nel momento migliore.
Gianmarco Tamberi
A fare da scudiero al marchigiano ci ha pensato messer Eugenio Rossi da San Marino che è andato a prendersi l’argento a 2.26m, sua seconda prestazione di sempre. Lui in terra carioca dovrebbe esserci. Se non dovesse riuscire a superare il 2.29m dell’entry standard dovrebbe ricevere conunque una wild card dal Cio.
Non tutto è andato come sarebbe dovuto a Rieti, una manifestazione di questo livello si poteva e doveva promuovere meglio e se si decide di mettere in onda lo streaming questo va curato almeno quel tanto che basta a non causare crisi di nervi agli appassionati. In ogni caso l’edizione 2016 degli Assoluti un merito indiscutibile lo ha avuto: per un fine settimana i riflettori accesi sul nostro sport sono tornati a puntare sull’obiettivo giusto. Sul campo.
Le foto sono di Colombo/Fidal

Il video del 20.31 di Faustino Desalu
Il video del 55.54 di Ayomide Folorunso

Il video del 2.36m di Gianmarco Tamberi



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