News – Arrivederci Szymon Ziolkowski. L’olimpionico di Sidney 2000 va in pensione.

Szymon Ziolkowski
Qual è la qualità più importante di un lanciatore? La forza? La velocità? L’esplosività? 
Tutte quelle che abbiamo citato, ma ce n’è una, innata, che distingue il buono, o anche ottimo atleta, dal virtuoso: il “timing”, l’abilità di concatenare tutti i movimenti del corpo affinchè all’attrezzo venga impressa la massima spinta possibile. Questa capacità di fare la cosa giusta al momento giusto è tipica dei grandi campioni che spesso sanno utilizzarla anche per capire quale sia il momento giusto per dire basta.
A maggio è stato il turno del trentaquattrenne norvegese Andreas Thorkildsen, due volte olimpionico del giavellotto. “It was a fun ride” ha detto della sua carriera che oltre ai due ori dei Giochi di  Atene e Pechino brilla per il titolo mondiale di Berlino 2009, due ori europei e tre argenti iridati.
Qualche giorno fa è stato Koji Murofushi, il leggendario lanciatore giapponese, ad annunciare di aver definitivamente appeso il martello al chiodo alla “tenera” età di quarantadue anni per dedicarsi anima e corpo alla sua attività di dirigente sportivo per il suo paese in vista delle Olimpiadi di Tokio del 2020.
Ieri  uno dei pilastri della scuola polacca di lancio del martello,  ha compiuto

Andreas Thorkildsen

quarant’anni e ha scelto questa data simbolo per annunciare il suo addio alle competizioni.

Campione olimpico a Sidney 2000 davanti all’azzurro Nicola Vizzoni, il gigante di Poznan ha nella sua stanza dei trofei anche le medaglie d’oro dei mondiali di Edmonton 2001 (in cui ottenne il suo personale di 83.38m) e Helsinki 2005 oltre a un argento mondiale (Berlino 2009), un bronzo europeo (Helsinki 2012) e alla medaglia d’oro dei Campionati Mondiali Juniores di Lisbona del 1994 in cui rivelò il suo talento lanciando, a soli 18 anni,  il martello da 7.260 kg a 70.44m.
Koji Murofushi
Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e Ziolkowski ha affiancato alla sua vita da atleta l’impegno politico entrando a far parte del parlamento del suo paese.
“Non avevo previsto un momento particolare per abbandonare l’attività – ha dichiarato – ma questo compleanno è stata un’ottima occasione. A inizio stagione avevo pensato di fermarmi dopo Rio, ma poi mi sono detto “Qualcosa inizia, qualcosa finisce. Dopo ventisette anni di lanci è arrivato il momento di smettere”. Non ho intenzione di abbandonare lo sport però. Mi dedicherò al golf che è diventato la mia passione in questi ultimi anni e l’anno prossimo spero di partecipare ai campionati nazionali. Tecnicamente mi si addice, è un po’ come il lancio del martello, motorizzato quando ci si deve spostare per il campo.” 

Il lancio vincente di Ziolkowski ai Mondiali di Emonton 2001

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