“On your marks!” – Tbilisi 2016, giorno 2. La sessione mattutina.

Andrea Romani
Nonostante qualche piccolo passo falso anche la seconda giornata a Tbilisi è iniziata alla grande per i nostri Allievi in azzurro.
Avevamo detto che l’orario di qualificazione poteva rappresentare un handicap per i nostri astisti e purtroppo abbiamo avuto ragione. Il sogno di volare in finale di Francesco Masci si è interrotto prima del decollo. Tre “X” a 4.40m e il reatino si è rimesso la tuta senza mettere nessuna misura a referto. La delusione per Andrea Marin invece è arrivata sotto forma di tredicesimo posto a quota 4.70m. Un nullo di troppo alla misura d’entrata ha presentato un conto fin troppo salato al vicentino.
Simone Barontini
Niente da fare anche per le ragazze dei “quattroacca” rimaste troppo al di sopra dei propri standard per poter sperare di passare il turno: 62.30 per Alice Boasso (diciassettesima) e 62.54 per Anna Polinari (diciannovesima).
Facile come da pronostici il passaggio alle semifinali per Alessandro Sibilio che non ha dovuto spingere troppo per chiudere in 54.38.
Intanto Gloria Gollin può continuare a maledire la caduta di ieri sui 100 ostacoli che ha compromesso il suo eptathlon. Oggi pb a 5.47m nel lungo, il terzo dopo quelli ottenuti ieri nell’alto e nel peso.
Come avevamo previsto dalle 10.45 il cielo è diventato più azzurro sopra Tbilisi.
La terza batteria degli 800 metri sono stati poco più di due giri di riscaldamento per Simone Barontini che ha chiuso al piccolo trotto in 1.57.04 con l’aria di chi sta passeggiando un po’annoiato, subito dopo Andrea Romani si è limitato a controllare una gara in cui al pronti via lo spagnolo Saez è scattato in testa a velocizzare il metronomo del ritmo. 1.54.98 per il mezzofondista napoletano, cinque centesimi dietro il serbo Bibic, corsi con una facilità che fa venire l’acquolina in bocca per la finale con questi due gioiellini. E al diavolo la scaramanzia che vorrebbe prudenza in vista del prossimo turno!
Nel salto in alto Marta Morara supera se stessa per due volte. Buona la prima a 1.75m, poi due rincorse per arrivare alla qualificazione diretta a 1.78m, più quattro centimetri rispetto al titolo tricolore di Jesolo.
Sidney Giampietro si trovava a passare dalle parti della pedana del peso, ha raccolto la boccia, l’ha sparata a 17.38m, miglior misura di qualificazione, e se n’è tornata in tribuna a vedere le gare. E’domani sera che si fa sul serio.
Desola Oki con il suo tecnico Maurizio Pratizzoli
Situazione analoga per Desola Oki che ha corso in 13.54 talmente facilmente che sembrava stesse affrontando un allenamento di tecnica più che una qualificazione europea. La prova del nove della sua condizione sarà la semifinale di oggi dove affronterà la slovena Glojnaric e la francese Samba-Mayela, due veri ossi duri. Niente da fare invece per l’altra italiana impegnata, la senese Federica Renzi che ha chiuso al ventunesimo posto in 14.17.
Finale di mattinata con i fuochi d’artificio sparati da Mattia Di Panfilo che si impone di potenza su tutti gli avversari portando a 13.43 il primato italiano allievi dei 110 ostacoli. La corsa verso le medaglie del romano è ancora lunga e ricca di avversari di livello: l’ungherese Eszes (13.44) e il belga Bras (13.46) sono vicinissimi.
Niente semifinale invece per Mattia Montini che litiga un po’ con gli ostacoli e chiude in 14.37, troppo sopra il suo personale per consentirgli di continuare il viaggio.

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