“On your marks!” – Tbilisi 2016, giorno 2, le gare del pomeriggio. Bella Italia, anche senza medaglie

Zaynab Dosso
I cento metri non sono una partita a scacchi. Sono nervi, fibre veloci e istinto. In una parola: “talento”. Il requisito fondamentale per essere un vincente nella gara più affascinante dell’atletica leggera. 
Che Zaynab Dosso abbia talento da vendere è fuori discussione, e per come l’abbiamo vista nei turni eliminatori anche che sia arrivata a questo appuntamento in grande condizione. Cosa le ha impedito stasera di salire sul podio? Un centesimo di troppo e una carenza di fortuna. 
Oggi le speranze di vedere il tricolore sventolare nel cielo di Tbilisi, forse anche di poter ascoltare l’inno di Mameli.  erano tutte sulle sue spalle. “Za” ci ha provato fino in fondo e la sua delusione sta tutta nell’immagine di lei, subito dopo l’arrivo, con le mani sul viso e gli occhi fissi sul megaschermo. Quarta per un centesimo alle spalle della polacca Adamek. Un solo centesimo che le ha impedito di alzare le braccia al cielo, un “niente” che l’ha privata di una gioia enorme. Per ora almeno. Domani potrebbe essere chiamata a dare una marcia in più alla staffetta, la settimana prossima volerà in Polonia per aiutare le sorelle più grandi della 4X100 juniores ai mondiali

Emma Peron

polacchi. Nei prossimi anni il suo personale mix di nervi, fibre veloci e istinto la porterà verso traguardi molto più importanti. E’ solo questione di tempo. E pazienza.

Nonostante sia mancato l’acuto più atteso il bilancio della seconda giornata ha comunque un bel segno più.
Il pomeriggio ha visto Oki e Di Panfilo riservarsi una corsia in finale su 100 e 110 ostacoli e altrettanto hanno fatto Pietro Arese e Luca Zanetti nei 2000 siepi.
Turno superato sul mezzo giro per Aurora Berton in 24.38 e Mario Marchei in 22.05, out invece Valeria Simonelli (25.05) e Lorenzo Ianes 22.60. 
Brutta giornata per i quattrocentisti. Solo Klaudio Gjetaj andrà avanti grazie al suo crono di 48.60 che gli consente il ripescaggio, stop immediato invece alle speranze di Edoardo Scotti. Si ferma in semifinale il viaggio di Eloisa Coiro e Letizia Tiso che rimane esclusa per due centesimi dalla lotta per le medaglie.
Pietro Arese
Andrea Proietti (17.76m) e Alessandro Pace (16.96m) hanno occupato le ultime due caselle della finale del peso, mentre il lunghista Alessandro Marasco si è piazzato decimo con 6.90m.
La discobola Emma Peron torna dalla Georgia con tutti voti positivi sulla sua pagella. Dopo aver migliorato il personale in qualificazione, la vicentina al terzo tentativo ha piazzato una botta da 43.58 che le ha consentito di effettuare i tre lanci di finale. Di più non si poteva chiederle.
Nadia Battocletti, talentuosa mezzofondista figlia d’arte, si è aggiunta alla folta schiera degli azzurri che hanno migliorato il personale nella capitale della repubblica ex-sovietica. 9.49.53 per il suo sesto posto dei 3000 metri.
Dopo la delusione per i 100 piani della Dosso, oggi si riparte per cancellare lo zero sul medagliere e per le nuove qualificazioni. I momenti più interessanti per i nostri saranno intorno alle 18 con le finali degli ostacoli e alle 19 quando vedremo sulla pedana del peso Sidney Giampietro, la numero uno delle graduatorie.

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