“On your marks!” – Bydgoszcz 2016, Riflettori sul mezzofondo uomini

I favoriti per le medaglie nel mezzofondo maschile? Eccoli!

Donovan Brazier
800 metri – Il sistema dei Trials americani non ammette deroghe: i primi tre sono in squadra, gli altri guardano le gare alla tv. Non importa chi siano e quali siano i loro personali. Giusto?Sbagliato? E’ così, punto. E per questo che non vedremo correre in Polonia il numero 1 del mondo, quel Donovan Brazier capace di correre i due giri di pista in 1.43.55. La sua scelta è stata quella di saltare i campionati nazionali di categoria per misurarsi con i grandi e cercare un posto nella squadra che andrà a Rio. La scelta è stata quella giusta, l’esito non è stato quello sperato e, purtroppo per lui Brazier può cercarsi un posto dove andare in vacanza quest’estate.
Con Brazier impegnato in agenzia viaggi i favoriti per le medaglie sono i keniani Willy Kiplimo Tarbei (miglior iscritto con 1.44.84) e Kipyegon Bett (terzo con 1.45.80) accompagnati dal marocchino Smaili che si è messo fra di loro con il suo miglior crono stagionale di 1.45.05. 
Gabriele Aquaro
Subito dietro una folta pattuglia di accrediti compresi fra 1.46.57 e 1.47 netti che potrebbero dire la loro in caso di gare esasperatamente tattiche.
Il tempo di 1.49.21 non sembra dare grosse chanche di passare il turno al lombardo Gabriele Aquaro, ma nella bagarre delle gare di campionato non si può mai dire cosa accadrà.
Batterie venerdì ore 10.25, Semifinali sabato 17.45, Finale domenica 17.10
1500 metri – Kenya, sempre kenya, fortissimamente Kenya. O no? Il paese africano può vantare i migliori cinque performer dell’anno sulla distanza e per questa trasferta europea ne ha selezionati due per la gara più classica del mezzofondo: Kumari Taki, il campione mondiale Allievi di Cali 2015, e Anthony Kiptoo, il campione continentale under 20 in carica.
I due kenioti parto assolutamente favoriti sia per le loro qualità che per la buona esperienza internazionale nonostante la giovanissima età, ma non hanno distacchi cronometrici abissali sugli inseguitori. Il francese Baptiste Mischler paga soltanto 8 centesimi a Kiptoo e 8 decimi a Taki e poco più indietro si trova il gibutiano  Mohamed  Ismail Ibrahim. In buona sostanza le gerarchie sono stabilite soltanto sulla carta.
Kumari Taki
L’unica maglia azzurra in questa gara sarà quella del fiorentino  Lorenzo Casini, pb di 3.47.81.
Batterie martedì ore 10.35, Finale giovedì 20.25
5000 metri – Più si allungano  le distanze più bisogna cercare di ricordarsi a quale paese africano corrispondano le sigle di fianco ai nomi. Sui 5000 metri l’operazione è piuttosto facile almeno all’inizio. ERI sta per Eritrea, il paese di origine dei due presunti battistrada di questa finale diretta, Aron Kifle che arriva in Polonia con in dote un 13.13.39 che mette paura e Awit Habte che ha scritto di fianco al suo nome il tempo di 13.24.40. Più complicato ricordare a  quale paese corrisponda il BDI che affianca il 13.26.24 di Thiery Ndikumwenayo: Burundi.
Continuando a scorrere le liste si incontra il Ken(ya) di Ladme e Koech e il JPN di Hyuga Endo, unico fondista non appartenente al continente nero nella lista  dei primi  otto che si chiude con l’etiope Barega a 13.49.53. Pietro Riva guida il drappello azzurro con il suo personale di 13.48.13 ad accompagnarlo ci saranno Dario De Caro e  Sergiy Polikarpenko.
Finale diretta domenica ore 18.45
10.000 metriAron Kifle è il numero uno anche sulla distanza doppia dall’alto del 27.27.04 ottenuto quest’anno. alle sue spalle con un distacco importante il keniano  Rodgers Chumo Kwemoi (27.43.85) e il connazionale  Mogos Shumay che prenota il bronzo con 27.56.98.
Tutti gli altri sono sopra la barriera dei 28 minuti, compreso Pietro Riva, il campione d’Europa 2015.
A fare la differenza per i piazzamenti finali sarà l’andamento tattico. 
Finale diretta martedì ore 20.30
3000 siepi – Sempre Africa protagonista nelle sue varie declinazioni e “classifica a gradini”.
Pietro Riva
Sul primo gradino stanno vicinissimi il capofila eritreo  Yemane Haileselassie (8.22.52), il keniota Vincent Kipyegon Ruto (8.22.7) e l’uomo di Gibuti Ismail Ibrahim (8.23.77).
Amos Kirui (Kenia, 8.27.4) è da solo sul secondo, sul terzo stanno tutti quelli con un pb superiore agli 8.40 fra cui il nostro Yohannes Chiappinelli che potrebbe riuscire a strappare un buon piazzamento.
Batterie giovedì ore 10.00, Finale domenica ore 16.20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: