Elezioni Fidal – “In piena facoltà Egregio Presidente…”

Egregio Signor Candidato alla Presidenza della Fidal,francobollo atletica

come avrà notato, subito dopo lo spegnimento del braciere di Rio, tutta la stampa italiana, anche quella
che di norma confonde la marcia con la maratona, si è affrettata a ricordarci che gli ultimi Giochi da cui l’atletica azzurra tornò a casa con uno zero tondo tondo sul medagliere furono quelli di sessant’anni fa a Melbourne.
Alla fine della fiera, soprattutto di quella a cinque cerchi, questo conta per il pubblico: le medaglie.
Si tratti di Olimpiadi, Mondiali, o della ormai piccola consolazione di un pezzo di latta continentale, è su questo conto della serva che vengono fatte le valutazioni sullo stato di salute di uno sport, e il nostro è in terapia intensiva da troppo tempo.
Abbiamo letto i resoconti, a volte scritti “un tanto al chilo”, in cui si spiega questa latitanza azzurra dal podio narrando di soldi sprecati, di atleti viziati, di strutture inesistenti. Tutto (o quasi) vero. Anzi, a chi sta in campo ogni giorno queste analisi appaiono come il racconto della propria giornata tipo.

A noi però, quePunto-di-domanda1-266x300ste fini disamine sullo stato dell’arte dell’atletica italiana, fatte da chi di atletica si occupa ogni quattro anni, interessano veramente poco.
Andando controcorrente rispetto ai desideri generali, le diciamo a chiare lettere che un eventuale secondo “zero” consecutivo a Tokio 2020 non ci farebbe strappare le vesti. Perchè non ci interessa affatto una medaglia d’oro, o magari due, vinte dal talento di turno. Saremmo molto più felici di contare dieci finalisti e venti azzurri che superano il primo turno.
A noi, Signor Candidato Presidente, interessano le sue analisi e soprattutto i suoi progetti per portare l’atletica italiana fuori dalla palude in cui vaga da più di un ventennio.
I bollettini medici che raccontano questa agonia indicano diversi motivi per lo stato catatonico del paziente, ma non abbiamo bisogno di sapere quali sono le cause.
Noi siamo in sala d’attesa per sapere da lei se esiste una cura.rio 2016 logo
Non ci interessa sapere se la cura sarà lunga, se sarà costosa o se farà male. I suoi colleghi a cui ci siamo rivolti prima di lei ci hanno fatto molte proposte e altrettante promesse, ma il paziente è ancora comatoso.

Per questo, Signor Candidato Presidente, le chiediamo di fare qualcosa di veramente coraggioso e rivoluzionario durante la prossima campagna elettorale: non prometta medaglie e stravolgimenti epocali, dica la verità.

Dica che il sistema pesudo-professionistico dei gruppi sportivi militari va riformato perchè molti dei nostri migliori talenti, una volta indossata la divisa, scompaiono dai radar del panorama internazionale,  limitandosi a vivacchiare nella comoda mediocrità garantita da uno stipendio.

Dica che il settore tecnico federale non funziona e va ristrutturato. Dica che non è normale che chi riveste un ruolo, qualunque esso sia e a qualunque livello, non risponda dei risultati che non raggiunge.

Dica che i successi che otteniamo a livello giovanile nelle manifestazioni internazionali non sono dovuti all’attività dei “Professionisti”, ma di quei “Dopolavoristi” che abbiamo visto denigrare in questi giorni su alcune testate nazionali.

Dica che i media si ricordano di noi solo in occasione di qualche scandalo, vero o presunto, e che il rapporto della Fidal con i mezzi di informazione va completamente ripensato.

pista olimpicaDica tutto questo e spieghi, senza giri di parole, come intende rimediare. Tracci una road map, una serie di traguardi minimi da raggiungere, e di orizzonti temporali entro i quali dovranno essere superati.

Dica, anzi scriva chiaramente nel suo programma elettorale, che se non riuscirà a realizzare i suoi progetti entro quei limiti temporali passerà la mano ad altri.

Non faccia come il suo predecessore che annunciò di non voler correre per un secondo mandato e che ora, nonostantformia_pistae il disastro brasiliano e la disperata situazione interna, non ha nessuna intenzione di scendere di sella.

Dica tutto questo e faccia in modo di rendere chiaro a tutti che chi la voterà non riceverà favori, che non ci saranno partite di giro.
Avrà tutto il nostro appoggio e quello di chi vuole rimettere in piedi il nostro sport in questo Paese e toglierà ogni scusa a chi, dopo aver scelto per anni di percorrere le solite vecchie strade affollate di logofidalpersonaggi poco raccomandabili, continua a piangere lacrime di coccodrillo perchè la situazione è disperata.

Vogliamo augurarle tutto il meglio Signor Candidato Presidente e soprattutto vogliamo augurare all’atletica leggera italiana che lei sia l’uomo giusto per guarire i suoi mali, ne ha veramente bisogno.
In bocca al lupo.

Ottocorsie

2 pensieri riguardo “Elezioni Fidal – “In piena facoltà Egregio Presidente…”

  • agosto 24, 2016 in 8:55 am
    Permalink

    Cosi sara’! Massimo Di Giorgio

    Risposta
  • agosto 25, 2016 in 4:09 pm
    Permalink

    L’atletica leggera è lo sport più bello del mondo!
    1) Detto questo, è necessario valorizzarla già nelle scuole, incrementando le iniziative di incontro e
    confronto (campionati studenteschi).
    2) Favorendo le società sportive (non militari), anche con contributi economici pubblici, sono convinto che si allargherebbe la platea di atleti che si cimenterebbero nell’atletica.
    3) Dobbiamo inventarci qualcosa per dirottare quanti più giovani possibile, dal calcio ad altri sport, atletica in testa, ovviamente “segando” il giro di denaro che vi gravita attorno.
    Saluti da un ex atleta, seppur modestissimo nelle prestazioni.

    Risposta

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