Alessia Trost. Il futuro e il suo addio a Chessa

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Dopo le polemiche seguite alla sua separazione da Gianfranco Chessa, il suo storico allenatore, Alessia Trost rilascia oggi una lunga intervista al Messaggero Veneto (qui il link all’articolo”)  in cui spiega quali siano i suoi progetti a breve termine e quelli per il futuro e racconta la sua verità sulla decisione di lasciare Pordenone per trasferirsi ad Ancona.

Gianfranco Chessa e Alessia Trost
Gianfranco Chessa e Alessia Trost

“Sì. Mi seguirà il padre di Gianmarco, il primatista italiano di salto in alto (che l’ha già fatto a Rio, ndr). Una volta terminati i societari lascerò Pordenone e cambierò vita. Avevo voglia di una svolta, di trovare nuove sensazioni. Come una persona che, dopo dieci anni, ha intenzione di intraprendere un altro lavoro per avere nuovi stimoli. Non tutti lo possono fare: io sì e ho preso questa opportunità.”

A proposito del rammarico espresso sui social da parte del suo ormai ex-tecnico, che ha dichiarato di aver appreso della scelta della sua allieva ascoltando il Presidente del Coni Malagò durante la conferenza stampa di chiusura dei Giochi di Rio, la saltatrice friulana è piuttosto netta.

“La decisione di farmi seguire da un altro allenatore l’ho presa a Rio: prima non avevo mai parlato con nessuno. Non era una scelta presa da mesi, come sostengono le voci che circolano, anzi. In Brasile mi sono confrontata con Marco Tamberi e ho fatto le mie riflessioni, propendendo poi per cambiamento.”

E, com’era inevitabile, il distacco non è stato indolore a quanto si evince dalle sue parole.

“Con lui mi sono confrontata e non me la sento di dire nulla, sotto certi punti di vista. Posso soltanto dire che ci sono rimasta male per ciò che ho letto da parte sua e che, per quanto mi riguarda, non era assolutamente nelle mie intenzioni di mancargli di rispetto. Non c’è nulla che non sia stato fatto alla luce del sole tra me e lui. Spero che il nostro rapporto umano rimanga.”

Alessia Trost e Desiree Rossit
Alessia Trost e Desiree Rossit

Infine un’ultima  dichiarazione sulla sua compagna di allenamento/rivale in quel di Pordenone, Desiree Rossit.

“È brava, il futuro è anche suo, saremo ancora rivali. Fisicamente lei è molto simile a me, a livello caratteriale siamo l’esatto opposto: sinora abbiamo convissuto e lavorato bene in campo ma non siamo mai andate a cena assieme.”

Parole che possono chiarire piuttosto bene quali possano essere state alcune dinamiche che hanno fatto da motore ai fatti di questi giorni.

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