Due italiane fra le stelle di Zurigo. Ayo quinta, male Trost (Video)

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Alessia Trost

Un “Weltklasse” in bianco e nero questa sera a Zurigo per le due italiane impegnate nella penultima tappa della Diamond League.
Il più importante meeting  del mondo non spaventa la non ancora ventenne Ayomide Folorunso che si conferma, ancora una volta, come una delle poche carte di livello internazionale di questa atletica azzurra ridotta al lumicino. 55.69 (19 centesimi sopra il PB)  per la fidentina specialista dei 400 ostacoli, che “stende” la prima barriera ma continua come se niente fosse e negli ultimi 150 metri risale la classifica fino al quinto posto beffando sul finale la svizzera Lea Sprunger. Vittoria in 53.97 per l’americana Shamier Little davanti alla danese Petersen, argento di Rio, che ha chiuso in 54.22 e alla britannica Doyle (54.55).
In questa stagione il salto in alto femminile non riesce a decollare. Sono solo tre le atlete che hanno superato il muro dei 2 metri (l’americana Lowe, la tedesca Jungfleisch e la russa Kuchina) e  nemmeno la kermesse svizzera riesce ad invertire la tendenza. L’esperta spagnola Ruth Beitia trova a 1.96 la zampata vincente, un centimetro in meno dell’salto che le ha dato l’oro olimpico, e intasca il diamante senza troppa fatica. Ancora una serata da cancellare invece per Alessia Trost che si ferma a un modesto 1.90. La speranza per lei è che il cambio di guida tecnica, che negli ultimi giorni ha causato vivacissime polemiche, possa dare buoni frutti nella prossima stagione.
Per quanto riguarda le altre gare, il cast stellare messo insieme dagli organizzatori zurighesi non ha deluso le attese come d’abiftudine.
Nel peso il neozelandese Tom Walsh, al terzo turno, spara una cannonata da 22.20 che rappresenta il nuovo record dell’Oceania, l’olimpionico statunitense Crouser reagisce al giro successivo , ma si ferma 20 centimetri sotto e precede il connazionale Kovacs, campione mondiale in carica e argento in Brasile, che ha avuto serate migliori  e non va oltre i 21.20m.

Tom Walsh
Tom Walsh

Nell’asta Kendricks e Lavillenie salgono entrambi fino a 5.90, mentre il brasiliano Braz, profeta in patria ai Giochi, si ferma a 5.84.
Christian Taylor vince il triplo con il quinto salto a 17.80 e sigilla con il diamante del circuito il 2016 che lo ha visto dominare la specialità.
Altrettanto fa la croata Sandra Perkovic nel disco con un 68.44 che lascia a quasi cinque metri la transalpina Melina Robert-Michon e a quasi sei la cubana Caballero.
Gli 800 donne invece ripropongono il podio olimpico con la sudafricana Caster Semenya (1.56.44 ) a precedere la burundiana Francine Niyonsaba (1.56.76) e la keniota Margaret Nyairera Wambui (1.57.04).

TUTTI I RISULTATI

Il video dei 400 ostacoli di Ayomide Folorunso
(Fonte Facebook/La gang degli atleti disagiati)

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