Sei scarsa? Niente soldi. Michelle Jenneke perde i finanziamenti del governo australiano

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La bella ostacolista Michelle Jenneke è stata una delle atlete australiane più deludenti a Rio e pare proprio che la sua controprestazione olimpica debba costarle caro. 

Questa volta non le sono bastati il gran fisico, nè il bel sorriso e nemmeno il balletto sexy prima della partenza. Questa volta Michelle Jenneke non ha superato l’ostacolo più importante: l’esame della Struttura Nazionale di Supporto degli Atleti, l’organismo del governo australiano che gestisce i finanziamenti destinati agli atleti di livello internazionale per coadiuvarli nella loro attività di sportivi professionisti.

Michelle Jenneke
Michelle Jenneke

La  Jenneke, argento alle Olimpiadi Giovanili di Singapore 2010, è diventata una star del gossip sportivo ai mondiali Juniores di Barcellona nel 2012, grazie allo show con cui “ipnotizzava” le telecamere prima di andare sui blocchi  ed è stata uno dei visi della campagna pubblicitaria della Coca Cola durante le Olimpiadi di Rio, ma il suo rendimento durante i Giochi è stato inversamente proporzionale alla sua notorietà: sesta nella sua batteria a quasi mezzo secondo dal personale. Una prestazione  che ha fatto imbestialire il commissario tecnico Craig Hilliard che non ha usato mezzi termini sull’atteggiamento della bella ostacolista:

Se vuole diventare qualcuno deve imparare a tenere un basso profilo e fare dell’atletica leggera la sua indiscussa priorità.

La risposta alle critiche da parte della 23enne aussie è stata poco meditata, o quantomeno poco avveduta:

Sono ancora giovane. Vivo a casa, vado all’Università. In questo momento l’atletica non è la mia priorità assoluta.

Hilliard non si è scomposto più di tanto e ha commentato con una frase piuttosto dura che suona come una sentenza che potrebbe anche mettere la parola fine alla carriera dell’ostacolista pin-up:

Quello che mi interessa è che alla fine della giornata i conti tornino. Se fare sport ad alto livello non è la tua priorità perchè dovremmo finanziare la tua attività di atleta?
E’ semplice, se fai le cose senza metterci tutto l’impegno necessario perchè dovremmo investire su di te? E’ una cosa che non posso giustificare.
Michelle è certamente una delle atlete che ha deluso le aspettative a Rio e si può facilmente ipotizzare che la causa siano le sue troppe distrazioni extra-sportive. Questa è una delle questioni che intendo affrontare con lei.
Già al raduno preolimpico in Florida mi era sembrata sottotono, in Brasile di certo non era nello stato di forma in cui si sarebbe dovuta trovare.

La Jenneke non è l’unica ad avere perso il diritto alle sovvenzioni. Dalla lista dei 62 selezionati dall’ente governativo per ricevere un sussidio per la preparazione dei Giochi del Commonwealth, previsti per il 2018 nella Gold Coast, sono stati depennati anche il discobolo Ben Harradine, “reo” di aver mancato il limite di qualificazione per Rio, e la giavellottista Kim Mickle che ha “firmato” per una squadra professionistica di football australiano, uno sport simile al rugby molto amato nella terra dei canguri.

Piccola nota personale: Se qualcuno crede che mentre scrivevamo questo articolo il nostro pensiero sia corso verso certe situazioni “ammuffite” che si possono vedere nei gruppi sportivi militari italiani, beh allora…sappia che ha perfettamente ragione.

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