Cles 2016. I risultati, prima parte. Corse e marcia Cadetti.

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Prima di Cles ci eravamo sbilanciati in un gioco di pronostici analizzando le graduatorie nazionali e i risultati delle ultime gare, ora è arrivato il  momento di verificare quante previsioni siano andate a buon fine. Iniziamo dal settore corse dove le sorprese non sono mancate.

Raffaele Di Maggio
Raffaele Di Maggio

80 metri Cadetti

Pronostico: 1) Di Maggio; 2) Sancin; 3) Perugini
Il siciliano Raffaele Di Maggio era l’unico cadetto sceso sotto i 9″ in questa stagione, era il favorito per vincere e non ha deluso.
Nonostante la temperatura a Cles non fosse proprio quella adatta alle grandi prestazioni il velocista di Altofonte ha piazzato un 9.15 in batteria che non lasciava dubbi sulla sua condizione. In finale, con 1.4 di vento sul viso, ha scritto sul tabellone il tempo di 9.18. Dietro di lui il fotofinish ha stabilito che il 9.24 del laziale Perugini (9.39 in batteria) era migliore dello stesso tempo del veneto Guglielmi che arrivava da una qualificazione in 9.19. Quarto Sancin in 9.35 (9.31).

I risultati

Pietro Marangon
Pietro Marangon

300 metri Cadetti
Pronostico: 1) Marangon; 2) Mecozzi; 3) Rossi
Gli ultimi risultati avevano detto chiaramente che il vicentino Pietro Marangon stesse attraversando un grande momento, la gara di Cles lo ha confermato. Prima

36.33 in batteria, poi 35.65 per la medaglia d’oro di questi campionati, togliendo 19 centesimi al personale. Secondo posto per la sorpresa di giornata, lo spezzino Alessandro La Mantia che di centesimi al personale ne ha tolti ben 70 arrivando a 35.94. Avevamo detto che i tre favoriti per il podio avrebbero dovuto tenere sotto controllo lo specchietto retrovisore: il marchigiano Mecozzi che recentemente era arrivato a 36.03 non ha visto ‘arrivo del laziale Marco Ricci che con 36.04 ha occupato l’ultimo gradino del podio prima del prato. Brutto week end per il lombardo Rossi, dodicesimo in batteria con 37.08 e ritiratosi nella successiva finale B.

I risultati

1000 metri Cadetti
Pronostico: 1) Feragnoli; 2) Haida; 3) D’amico
2.42.75 è un tempo che nelle graduatorie 2016 dei 1000 metri non è sufficiente nemmeno per entrare fra i primi trenta, ma in una gara di Campionato il tempo conta pochissimo rispetto al

piazzamento. Gruppone compatto fino a quando il quartetto di lombardi presente nella seconda serie non ha deciso di spingere sull’acceleratore. Il laziale Feragnoli e il siciliano D’Amico, rimasti nelle retrovie ad aspettare gli eventi non hanno saputo reagire e i quattro compagni di squadra si sono involati. Assolutamente inaspettato l’ordine d’arrivo: oro per il numero 11 del ranking stagionale Andrea Sambruna (Atl. Cinisello, 2.42.75), secondo posto per il numero 12 Filippo Squassina (Free-Zone Brescia, 2.43.71), bronzo Suhail Haida, (Pol. Bienate Magnago, 2.44.06) unico dei favoriti per le medaglie a confermarsi.

I risultati

Filippo Squassina
Filippo Squassina

2000 metri Cadetti

Pronostico: 1) Guerra; 2) e 3) non pronosticati
Guerra doveva essere e Guerra è stato. Pronti via e il mezzofondista frascatano ha lasciato la compagnia a un ritmo proibitivo per tutti gli altri andando a cercare la possibilità, remota visto il clima, di attaccare il record italiano. Soltanto il trentino Masè è rimasto accodato al laziale, ma ha pagato la sua imprudenza con un considerevole calo di ritmo nella parte finale.
Guerra ha chiuso in 5.40.22 e si è messo ad aspettare l’arrivo degli altri. Il primo a raggiungerlo è stato il toscano Mauro Giuliano che in volata ha regolato il laziale Riccardo Pigheddu per meno di dieci centesimi. 5.54.17 per il runner della Uisp Abbadia San Salvatore che ha confermato i suoi recenti progressi togliendo quasi 9 secondi al personale.

I risultati

1200 siepi Cadetti
Pronostico: 1) Curti; 2) Ofidiani; 3) Flamigni
Fare la cosa giusta al momento giusto è il segreto di ogni successo. Ovviamente aiutati da un po’ di fortuna. Lo sa bene Jacopo Curti il mezzofondista di Reggio Emilia laureatosi Campione Italiano Cadetti dei 1200 siepi ieri mattina. La gara è ancora tutta da decidere quando Giorgio Braccia si presenta sul rettilineo, il lombardo però litiga con l’ultimo ostacolo, inciampa e lascia via libera agli avversari. Lo spunto migliore è quello del reggiano che lascia a mezzo secondo il friulano Molmenti, autore di un considerevole miglioramento del PB, e il laziale Federico Nobili che figurava fra i possibili outsider della vigilia che termina in 3.26.89. Non è una buona giornata per il piacentino Ofidiani,settimo a cinque secondi dal proprio limite, lo è ancor meno per il laziale Flamigni che incassa 15 secondi di ritardo e chiude in 3.40.

I risultati

100 ostacoli Cadetti
Pronostico: 1) Filpi 2) Izzo; 3) Cavina
Come dicevamo senza un pizzico di fortuna non si arriva da nessuna parte. Soprattutto non si arriva in fondo a una gara sulle barriere alte. Lo sa bene il salernitano Giuseppe Filpi, uno dei favoriti per il titolo che in finale combina un pasticcio ed è costretto al ritiro dopo aver fatto segnare il secondo tempo delle batterie con 13.68. Strada spianata per il titolo per il bergamasco Fabio Izzo che già dallo sparo inserisce il turbo e si mangia il rettilineo in 13.18, settima prestazione all time. Il ritiro del campano porta il “primo anno” ravennate Francesco Cavina dritto dritto al secondo posto grazie anche al nuovo personale di 13.82, mentre il bronzo finisce al collo del piemontese Tesio che si ferma a 13.90.

I risultati

Lorenzo Benati
Lorenzo Benati

300 ostacoli Cadetti
Pronostico: 1) Benati; 2) Salvagio; 3) Santoro 
Il romano Lorenzo Benati ci ha tenuto a mettere subito in chiaro fin dalle batterie che chi avesse avuto ambizioni per il titolo avrebbe dovuto vedersela con lui: il 39.62 della batteria ha lasciato a quasi un secondo il primo degli inseguitori. Fine dei giochi? Non proprio perchè se il giorno dopo il siciliano Bruno Salvagio non è riuscito a batterlo, quantomeno non lo ha lasciato tranquillo: il laziale ha dovuto correre in 39.36, il suo secondo miglior risultato di sempre, per essere sicuro della vittoria sull’isolano che è ha portato il personale a 39.54.  Per il terzo posto la combinazione fra il miglioramento del personale del piemontese Focilla (40.50) e il peggioramento di oltre un secondo del campano Santoro (40.83) ha stabilito l’esito della gara.

I risultati

Marcia 5km Cadetti
Pronostico: 1) Finochietti; 2) Greco; 3) Arcangeli 

Lo ribadiamo per l’ennesima volta: Cles, nello scorso fine settimana non era il posto migliore per cercare un record. Soprattutto se la sfida era fra il singolo atleta e il cronometro.
Il livornese Davide Finocchietti poteva aspirare al primato italiano di Michele Didoni, ma ha già fatto una cosa grandississima conquistando la vittoria con il suo secondo tempo di sempre, 22.25.41, staccando di oltre un minuto il lombardo Gamba, classe 2002 secondo classificato con 23.30.13. che ha tolto quasi un minuto al suo precedente limite. Terzo posto per un altro lombardo, Daniele Breda in 23.41.92. Greco (4°) e Arcangeli (11°), i due favoriti della vigilia per le piazze d’onore, non sono piaciuti stilisticamente ai giudici che li hanno puniti con tre richiami ciascuno per sbloccaggio del ginocchio.

I risultati

FINE PRIMA PARTE – CONTINUA

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