Cles 2016 è stato l’ultimo Campionato Italiano per Regioni?

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La squadra della Lombardia vincitrice a Cles 2016

Il Trentino in ottobre è un posto bellissimo grazie ai colori e alle atmosfere autunnali che sa regalare. Al tempo stesso il Trentino in ottobre non è un luogo in cui aspettarsi il clima ideale per gareggiare. Nonostante le condizioni meteo, la “fresca” edizione 2016 dei Tricolori Cadetti di Cles, caratterizzata dal cielo grigio e qualche sporadica goccia di pioggia, ha confermato la tradizione che vuole che l’ultimo atto della stagione degli under 15 sia carico di ottimi risultati e sorprese.
La prima sorpresa che abbiamo ricevuto non è stata proprio piacevole: la “vox populi” che circolava insistentemente fra gli addetti ai lavori è che questa potrebbe essere stata l’ultima edizione dei campionati a svolgersi con la formula della gara fra regioni. Il progetto in pectore dell’attuale dirigenza Fidal sarebbe quello di trasformare quello che fu il “Criterium Cadetti” in un Campionato Italiano individuale come quelli delle categorie superiori, magari con minimi di partecipazione agevolati, eliminando totalmente il ruolo delle rappresentative regionali.
Si tratta di una voce difficile da verificare senza una diretta conferma “dall’alto”, ma che abbiamo raccolto da fonti diverse e di cui non si fatica troppo a comprendere le motivazioni.

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La squadra dell’Emilia-Romagna a Cles 2016

Questa è una manifestazione che richiede uno sforzo considerevole, sia dal punto di vista organizzativo sia dal punto di vista economico. Liberare la Federazione, anche solo in parte, del carico di mettere in piedi uno “show” che sposta grandi numeri di persone e i vari comitati regionali dal peso di trasferte onerose e in qualche caso molto complesse, potrebbe aver solleticato l’immaginazione di alcuni dirigenti di Via Flaminia Nuova.
Questo tipo di soluzione sposterebbe tutto il carico delle spese di viaggio, vitto e alloggio sulle singole società e, a voler fare i conti della serva, i comitati regionali si risparmierebbero anche le spese del materiale tecnico (tute e tenute da gara) da fornire ai ragazzi e la seccatura di dover pianificare una trasferta che in alcuni casi può veramente diventare complicata. Non stiamo parlando soltanto delle isole: arrivare in Val di Non dalla Puglia, dalla Calabria o dalla Basilicata non è proprio una passeggiata di salute.
Se questo gossip dovesse diventare una notizia fondata sarebbe la fine di quella che, a nostro modesto avviso, è la più bella gara dell’atletica italiana grazie all’atmosfera che crea, stimolando il senso di appartenenza dei ragazzi alla propria squadra e mitigando l’eccessivo individualismo tipico del nostro sport.

La squadra laziale a Cles
La squadra laziale a Cles

Dall’anno prossimo tutto questo potrebbe finire per dar modo alla Fidal di scaricare il peso economico sulla solita vacca da mungere (le società) con buona pace del gioioso caos delle squadre regionali che da sempre caratterizza gli stadi che ospitano i campionati cadetti.
Se qualcuno volesse battere un colpo saremmo felicissimi di essere smentiti.

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