Cles 2016. I risultati, seconda parte. Corse e marcia Cadette.

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Continuiamo con l’analisi dei risultati dei Campionati Italiani Cadetti scorrendo, gara per gara, i podi di Cles 2016.

Dalia Kaddari
Dalia Kaddari

80 metri Cadette
Pronostico: 1) Kalliari; 2) Menchini; 3) Visentin  
Non si può mai dire quale sarà il momento in cui la fortuna ti volterà le spalle e quale forma sceglierà per farlo. Dalia Kaddari, la velocista di Quartu Sant’Elena che per tutta la stagione è rimasta al top delle graduatorie ha scoperto suo malgrado che un rovescio del caso può avere l’aspetto di un improvviso e fastidioso mal di denti. E’ stata proprio questa la causa del 10.44, un crono assolutamente imprevedibile per lei, che l’ha tagliata fuori dalla lotta per le medaglie. Con la sarda fuori dai giochi la piemontese Rebecca Menchini, l’altra favorita della vigilia, ha trovato davanti a se “un’autostrada” verso il titolo tricolore e non ha sbagliato a percorrerla. 10.08 per la sprinter dell’Atletica Stronese, non male con -0.9 e un tempo buono per la raccolta delle castagne, con alle sue spalle la Visentin (veneto)  in 10.21 e la lombarda Zuniga in 10.27.

I risultati

300 metri Cadette
Pronostico: 1) Gherardi; 2) De Mitri; 3) Cavalli  
Tutto come previsto nei 3/4 di giro con la romana Chiara Gherardi che ha confermato sia in batteria che in finale di essere la numero uno fra le under 15. Nel turno preliminare ha controllato i giri del motore chiudendo in 40.74, miglior tempo condiviso con la pugliese De Mitri, domenica mattina ha pensato bene di scrollarsi di dosso la brindisina togliendo un secondo esatto al tempo del giorno prima e trentasei centesimi al personale. Netti i distacchi anche delle altre posiioni: De Mitri ha finito la sua gara in 40.98, Cavalli in 41.36.

I risultati

1000 metri Cadette
Pronostico: 1) Favalli; 2) Marsigliani; 3) Vallorani 
Quando i valori in campo sono netti azzardare un pronostico non richiede grossi sforzi. Sophia Favalli, la campionessa italiana dei 1000 metri, è uno dei piccoli fenomeni della Freezone Brescia, probabilmente il club che torna da questa trasferta trentina con le maggiori soddisfazioni.
Per tutto il 2016 lei e la compagna di squadra Elisa Ducoli hanno dominato la scena nazionale del mezzofondo e sarebbe sembrato veramente uno scherzo del destino se non si fossero ripetute proprio nell’occasione più importante. Per non avere sorprese la giovane bresciana ha messo giù un ritmo che l’ha portata a chiudere in 2.56.15, due secondi esatti sopra il pb, staccando di circa quattro secondi la corregionale Marsigliani e di oltre sette la laziale Pompei. Da segnalare che queste ultime sono entrambe nate nel 2002: cosa saprenno fare l’anno prossimo?

I risultati

Da sx: Sophia Favalli, Elisa Ducoli, Assia El Maazi
Da sx: Sophia Favalli, Elisa Ducoli, Assia El Maazi

 

2000 metri Cadette
Pronostico: 1) Ducoli; 2) Zarbo; 3) Pattis o Caldarini 
Quando nel tardo pomeriggio di sabato lo starter ha dato il via alla seconda serie dei 2000 metri è stato subito chiaro che restavano soltanto argento e bronzo da assegnare. Elisa Ducoli ha cominciato subito a far girare le gambe a un ritmo che le avversarie non avrebbero potuto sostenere a lungo e per tutti e cinque i giri della pista di Cles la sua supremazia non è stata in discussione. Non ha avuto nemmeno bisogno di dare il suo massimo, è rimasta a nove secondi dal proprio primato, ma il 6.30.69 è stato sufficiente per il risultato pieno.
Cinque secondi più indietro Francesca Zarbo, l’italiana tesserata per il Club Esperance Antibes, che ha controllato il ritorno di una sorprendente Linda Fossa (Liguria) che ha migliorato il personale di ben otto secondi (6.36.28).Angelica Ghergo in 45.31

emma-silvestri
Emma Silvestri

1200 siepi Cadette
Pronostico: 1) Silvestri; 2) El Maazi; 3) La Erre 
Emma Silvestri ha cercato in ogni modo di fare il bis del titolo italiano che aveva ottenuto lo scorso anno a Sulmona, spendendo fino all’ultima goccia di energia che aveva in corpo, ma quella di domenica evidentemente non era proprio la sua giornata migliore. Per tutta la gara ha fatto il ritmo per scrollarsi di dosso la El Maazi, incollata come un francobollo, senza riuscirci. Al momento di lanciare lo sprint la torinese di origine marocchina era nettamente più fresca, mentre la marchigiana era ben oltre la “riserva” tanto da inciampare sull’ultima barriera e raggiungere il traguardo in quarta posizione in stile Dorando Pietri, talmente debilitata da non riuscire a partecipare alla premiazione.
Secondo posto per la laziale La Erre e bronzo alla lombarda Campoleoni che si presentava con l’ottavo accredito.

I risultati

80 ostacoli Cadette
Pronostico: 1) Guarriello; 2) Adu; 3) Carraro
L’atletica è uno sport che può avere anche delle spigolature di “crudeltà”.  Fai tutto al meglio per un intero anno, arrivi all’appuntamento più importante al massimo della forma, ma quando vai sui blocchi per l’ultima volta prima di tornare in palestra a preparare la stagione successiva qualcosa non funziona come avevi pensato. E’ quello che è successo a Giulia Guarriello, l’ostacolista dell’Emilia-Romagna che arrivava a Cles da capofila delle entry list con il suo PB di 11.60. Dopo una ottima prova in batteria, vinta in 11.71, la reggiana non è riuscita a ripetersi e ha dovuto guardare scivolare via la lombarda Joan Adu che, arrivando al traguardo in 11.54, ha fatto medaglia d’oro e -20 centesimi sul personale. Qualche incertezza di troppo l’hanno fermata a 11.89 per un argento che fa il bis con quello dello scorso anno. Terza in 11.95 Elena Carraro (Lombardia).

I risultati

300 ostacoli Cadette
Pronostico: 1) Capobianco; 2) Porcu; 3) Pivetta
Se i proverbi sono così diffusi ci sarà un perchè. A Cles il famosissimo “buon sangue non mente” ha trovato ancora una volta la sua ragion d’essere grazie a una figlia d’arte che, almeno per ora, ha scelto una strada completamente diversa da quella dei genitori. Larissa Iapichino ha per genitori Gianni (pluricampione italiano nel salto con l’asta) e Fiona May (la lunghista dal palmares talmente lungo da non essere nemmeno trascrivibile), ma ha scelto gli ostacoli, per la precisione i 300 ostacoli. Arrivava in trentino con l’ottavo tempo di iscrizione, un 46.12 che faceva ipotizzare un buon piazzamento, ma non molto di più. A questo punto è entrata in scena la saggezza dei proverbi, o se vogliamo la genetica o il talento, e la giovanissima toscana ha messo giù un uno-due che ha stordito le avversarie: 45.28 in qualificazione, 44.25 in finale. Medaglia d’oro e miglior tempo dell’anno. Il record italiano della Verderio è ancora a poco meno di un secondo, ma la Iapichino è nata nel 2002, ha ancora un’anno per provarci. Secondo posto per la piemontese Arianna Capobianco con un buon 45.01 e a completare il podio è andata la marchigiana Angelica Ghergo in 45.31.

I risultati

Larissa Iapichino
Larissa Iapichino

Marcia 3km Cadette
Pronostico: 1) Mastrangelo; 2) Buglisi; 3) Di Fabio 
Due ammonizioni per sbloccaggio e una per sospensione alla pugliese Ida Mastrangelo hanno deciso la classifica della marcia femminile. Il ritmo, piuttosto alto fin dall’inizio, ha indotto la pugliese a qualche errore di troppo e alla sosta nella pit lane. Ne ha approfittato la sua compagna di fuga, l’abruzzese Angela di Fabio, che ha saputo togliere poco meno di trenta secondi al personale per raggiungere una vittoria piuttosto netta. Nuovo personale anche per la siciliana Alice Leonardi da Zafferana Etnea che ha preceduto di una manciata di secondi la meranese Sara Buglisi

I risultati

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