La francese Arneton a caccia di Fiona May: 6.23 a 14 anni

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La lunghista Heather Arneton è il nuovo fenomeno dell’atletica francese. Domenica scorsa è atterrata a 6.23 andando vicinissima al record di Fiona May. Sarà vera gloria? Alle pedane l’ardua sentenza.
La neo primatista mondiale del lungo Cadette Heather Arneton insieme al suo coach Antony Yaich
Heather Arneton e Antony Yaich
 

Il meeting indoor tenutosi domenica a Eaubonne, cittadina pochi chilometri a nord di Parigi, sarebbe finito in archivio senza lasciare grandi tracce se non fosse stato per il gran salto della quattordicenne Heather Arneton che ha portato a 6.23 il nuovo record mondiale cadette indoor di salto in lungo.
La francesina, nata il 27 luglio del 2002,  era già salita agli onori delle cronache lo scorso 19 giugno per il 6.11 con cui aveva ritoccato il primato under 14 e ora ha come obiettivo quello di migliorare anche il mondiale all’aperto di 6.30 che dal 1984 appartiene a una certa Fiona May.
“Heather non nemmeno ha spinto al massimo, è stato un salto un po’ pasticciato – ha commentato il suo coach, Antony Yaich – mi ha impressionato molto di più il secondo tentativo, un nullo che era intorno a 6.50. Fra l’altro usciamo da un ciclo di lavoro ed è piuttosto stanca, ma va bene così. Significa che il programma che abbiamo iniziato due mesi fa sta dando i suoi frutti.”

Fiona May foto Omega/Colombo Giancarlo
Fiona May
foto Omega/Colombo Giancarlo

La giovanissima neo primatista è l’ultimo “prodotto” dell’Academy Mentor, la struttura fondata dal trentasettenne Yaich di cui fanno parte fra gli altri Yoann Rapinier (triplista da 17.45) e Mickael Hanany (detentore del record francese dell’alto con 2.34), un “prodotto” per cui il giovane coach prevede un futuro radioso visto il suo talento multiforme.
Nella stessa riunione infatti la Arneton ha anche migliorato il primato francese dei 50 metri (6.59) e  ha messo a referto un 12.05 nel triplo.

Heather Arneton, neo primatista mondiale under 15 nel lungo
Heather Arneton

Risultati che secondo il suo tecnico sono solo un aperitivo di quello che potrà arrivare. “Penso che nella prossima stagione outdoor possa arrivare a 6.70, o comunque andarci molto vicino. Il 6.23 era veramente brutto tecnicamente e lei ha gradi margini di miglioramento.”
In ogni caso è facile prevedere che il record della May possa cadere con largo anticipo rispetto alla primavera visto che ha in programma di gareggiare in sala ancora per almeno tre o quattro volte.
Chiunque abbia passato un po’ di tempo sui campi sa bene che non è automatico che i ragazzini più talentuosi diventino campioni nell’età adulta, ma non possiamo fare altro che augurare alla giovane transalpina la stessa carriera della grandissima saltatrice italo-britannica.

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