Le Nitro Series salveranno l’atletica?

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Oggi al via la prima di tre date che dovrebbero rivoluzionare l’atletica. Sarà vera gloria?

Nitro Series. Fino ad ora le abbiamo osservate con attenzione ma al tempo stesso con un certo distacco. Oggi le ipotesi lasceranno il campo alla realtà e si scoprirà finalmente cosa saranno e che riscontro potranno ottenere.
“L’atletica sarà rivoluzionata” recita uno dei claim della kermesse composta di tre appuntamenti al “Lakeside Stadium” di Melbourne (i successivi saranno il 9 e l’11 febbraio). Come?
Sei squadre (Australia, Cina, Giappone, Inghilterra, Nuova Zelanda e  le “Bolt’s All Star”) si affronteranno su distanze olimpiche e spurie, con la possibilità di giocare il “Jolly”, di scommettere sulle misure ottenute nel salto in lungo e con altre innovazioni spiegate molto bene nell’articolo di Giorgio Cimbrico su Fidal.it.
La scommessa degli ideatori è che questa formula possa essere la chiave per il rilancio dell’atletica dal punto di vista mediatico. Per raggiungere lo scopo si è partiti con una buona dose di glamour (vedi la cena di gala a 250 $ a commensale) e si è trasformato un tradizionale meeting in un evento che, a naso, sarà molto spettacolare ma non si sa quanto possa essere tecnicamente valido.

Usain Bolt
Usain Bolt

La “fissa” di Sir Sebastian Coe (con il quale, per quello che vale, siamo perfettamente d’accordo) è che per ridare all’atletica l’attenzione che merita da parte del pubblico e della stampa si debbano trovare strade nuove, che si debba portare l’atletica nelle piazze, nelle strade, in location affascinanti e innovative: un esempio su tutte le gare di lanci degli Europei di Amsterdam tenutesi nello splendido prato di fronte al Rijksmuseum.

 

Morgan Mitchell
La quattrocentista australiana Morgan Mitchell alla festa pre-gara

“L’atletica nella sua forma tradizionale rimane la pietra angolare delle Olimpiadi – ha recentemente dichiarato il Presidente Iaaf – e i Campionati del Mondo sono un evento straordinariamente affascinante. Tuttavia abbiamo bisogno di innovazione e di dare maggiori opportunità agli atleti di interagire con i loro fans. Nitro Athletics è un grande esempio di ciò che possiamo fare e di ciò che deve essere fatto per rivoluzionare il modo in cui presentiamo il nostro sport”
Che serva un “boost” all’immagine di un atletica un po’annebbiata dagli scandali e dall’assenza di personaggi capaci di catalizzare l’attenzione, “King Bolt” escluso naturalmente, è indubbio.
Se sia utile trasformarla in una via di mezzo fra “Giochi senza frontiere” e un reality a sfondo sportivo è una domanda la cui risposta lasciamo ai nostri lettori.

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