Invernali di lanci. A Rieti è il giorno dei martelli volanti (Video)

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Personali a ripetizione e vittorie assegnate sul filo dei centimetri. I martellisti danno spettacolo e Sara Fantini fa sognare.
Sara Fantini

La prima giornata degli invernali ha regalato frammenti di grandissima atletica oggi al “Guidobaldi” di Rieti con i martellisti già in gran forma nonostante febbraio non sia il momento migliore per ottenere prestazioni di rilievo.
Sarebbe difficile scegliere come iniziare questa cronaca se Sara Fantini non avesse realizzato una gara assolutamente straordinaria. Diciannove anni compiuti a settembre, la martellista di Salsomaggiore era la favorita della vigilia ma nemmeno lo scommettitore più temerario avrebbe potuto immaginare la misura con cui ha conquistato il suo primo titolo italiano assoluto: 67.28.
Il lancio vincente, arrivato al quarto turno e preceduto da un’altra bordata da 66.84, migliora il suo personale di quasi cinque metri, la piazza al quinto posto delle liste assolute all time e al secondo di quelle under 23. Due anni fa la mancina del Cus Parma superava per la prima volta la linea dei 60 metri, lo scorso anno era fra le finaliste dei mondiali juniores, con l’eccezionale gara di oggi si conferma molto più di una speranza per una specialità alla ricerca di un erede per Silvia Salis.

Qui il lancio record della Fantini


La maglia tricolore della gara maschile è finita sulle spalle dell’inossidabile Marco Lingua che a trentanove anni è ancora capace di lanciare a 75.61, a poco più di una spanna dallo standard di qualificazione per i mondiali. Il piemontese sembrava essere entrato in pedana con il piede sbagliato:due nulli seguiti da un lancio a meno del minimo sindacale a 61.31, tanto per entrare in finale. Poi 72.20 al quarto passaggio prima di infilare la zampata vincente.
Il lancio vincente di Marco Lingua

A Simone Falloni (Aeronautica) va la medaglia d’argento, l’onore delle armi per aver messo a segno un’ottima serie e soprattutto il nuovo personale a 75.11. Londra è a meno di un metro, la speranza è quella di vedere due azzurri in pedana in riva al Tamigi.
Tiziano Di Blasio (Futura Roma), quarto fra gli assoluti, si aggiudica per distacco il titolo promesse con il nuovo pb di 64.25.
Andrea Proietti (Studentesca Rieti) giocava in casa ed era prevedibile ci tenesse a vincere, e magari fare buona impressione. Ha fatto molto di più: 64.18, personale ritoccato di quasi quattro metri e quattro lanci sopra la fettuccia dei 60 metri. Alle sue spalle l’allievo Giorgio Olivieri (Tam Marche, 62.84) e il lombardo Gregory Falconi (G.A. Vertovese) per la prima volta oltre il muro dei 60 metri (60.33).
Il miglior lancio di Simone Falloni

Incertissima, contrariamente a quanto si poteva immaginare alla vigilia, la gara del martello donne under 20.
Sono soltanto nove i centimetri che alla fine hanno diviso la pescarese Alessia Beneduce (Aterno, 55.17) dalla beneventana Martina Paradiso (Libertas Amatori Atletica, 55.08) che ha

Simone Falloni
Foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

aggiunto quasi tre metri al suo precedente record. Sorpresa anche sul terzo gradino del podio che è andato alla riccionese Jessica Mazzola (Acsi Italia Atletica) che aumenta di quattro metri il pb e mette al collo una medaglia assolutamente inaspettata dopo le fasi di qualificazione.
Al secondo lancio Alessio Mannucci (Atl. Livorno) piazza una botta da 51.70 e chiarisce a tutti che il titolo del disco giovanile uomini ha già un padrone. Mascali (Cus Palermo) prova a contrastarlo al turno successivo, arrivando a 50.04, e all’ultimo 50.54. Per tutti gli altri niente da fare.
Molto più combattuta invece la gara del disco donne con le prime quattro della classifica racchiuse in un fazzoletto di 70 centimetri dopo una gara caratterizzata soprattutto dai tanti lanci nulli.
A spuntarla è stata l’esperienza della trentatreenne Valentina Aniballi (Esercito) che sulla pedana di casa ha piazzato un unico lancio a 52.92 prima di inanellare una lunga serie di nulli. Alle sue spalle Natalina Capoferri (Atl. Brescia 1950) con 52.69 e Stefania Strumillo (Atletica 2005) fermatasi a 52.45. Fuori dal podio assoluto Giada Andreutti (Atletica Malignani Libertas Udine) vincitrice del titolo promesse con 52.28.

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