Invernali di lanci. Visca e Fraresso protagonisti della seconda giornata

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L’atletica italiana mette in archivio l’edizione 2017 dei Campionati Italiani Invernali di Lanci con una buona notizia: i nostri giovani talenti crescono a vista d’occhio.
Carolina Visca

Il presente e il futuro dei lanci italiani sono passati per Rieti in questi due giorni. Specialisti alle soglie dei quarant’anni che non hanno nessuna intenzione di cedere il passo ad atleti poco più che teenager, o ancora tali, che non vedono l’ora di poter recitare in un ruolo da protagonisti. Quello che ne è scaturito sono state gare spesso avvincenti e dai buoni contenuti tecnici che fanno sperare bene per il futuro del settore.
Dopo aver visto i colleghi martellisti in grande spolvero, i giavellottisti non hanno voluto essere da meno nella seconda giornata di questi tricolori.
Uno dei primi articoli sull’atletica apparsi su questo sito riguardava una fantastica ragazzina romana che aveva appena migliorato il record mondiale Under 15. Dopo due anni siamo ancora qui a raccontare di Carolina Visca e di un giavellotto che vola oltre la linea di un primato.
La gara è finita dopo il suo primo passaggio in pedana. Il 53.46 apparso sul tabellone per la non ancora diciassettenne delle Fiamme Gialle significa l’ennesimo miglioramento del record italiano juniores e il primo posto delle graduatorie mondiali stagionali, ma anche, e forse soprattutto, l’ennesimo passo avanti di una crescita prestativa che da quel primato mondiale non si è mai fermata. La piazza d’onore è andata all’altra grande speranza giovane della specialità, la piemontese Sara Zabarino (California Sport & Fitness) che ha abbandonato il campo per un risentimento al braccio dopo il secondo lancio atterrato a 50.23.
Se il regolamento non avesse diviso nettamente le classifiche il nome della gialloverde sarebbe figurato alle spalle della ritrovata Zahra Bani (Fiamme Azzurre), impostasi d’autorità nella gara assoluta con una serie di lanci culminata nell’ultimo tentativo a 57.87. L’argento assoluto, accompagnato dal titolo under 23, è andato invece a Paola Padovan (Assindustria Padova) che con 52.58 ha avuto ragione di Luisa Sinigaglia (G.S. Valsugana) fermatasi a 51.96.
Fra gli uomini a festeggiare doppiamente è Mauro Fraresso. Il giavellotto del ventiquattrenne finanziere trevigiano al quarto turno finisce a 74.11, più 70 centimetri sul personale di tre anni fa e primo tricolore assoluto davanti a due atleti esperti come il carabiniere Antonio Fent (72.97) e il poliziotto Roberto Bertolini che con il 71.86 di ieri è rimasto molto lontano sia dai suoi migliori livelli sia da quanto aveva fatto vedere durante la fase regionale.
Molto più ridotti i distacchi nella gara per il titolo giovanile che ha visto prevalere il favorito della vigilia Livio Mastrangelo (Ideatletica Aurora) con una best performance di

Hannes Kirchler

60.23 davanti al padrone di casa Giacomo Biserna (Studentesca Rieti, 60.09) e ad Alessio Di Blasio (Trieste Atletica, 59.76).
Sulla pedana del disco Hannes Kirchler (Carabinieri) aggiunge al suo palmares l’undicesimo titolo assoluto con un primo lancio a 59.27 che lascia gli altri a dividersi i piazzamenti di rincalzo. Quello che gli si avvicina di più è Federico Apolloni (Aeronautica) che mette a referto un 57.86 che potrebbe non bastare se Nazareno Di Marco (Fiamme Oro) dovesse trovare la botta giusta. Sfortunatamente l’ascolano non è proprio in giornata e non va oltre un, per lui, modestissimo 53.54. Ad approfittarne è il ventitreenne friulano Valerio Forgiarini, da questa stagione in forza all’Assindustria Padova, che piazza un 53.86 che fa prendere al bronzo la strada per la città del Santo.
Per gli specialisti dei lanci lunghi la stagione comunque non finisce qui. Prossime tappe il triangolare Juniores e Promesse in programma ad Halle (Germania) sabato prossimo e la Coppa Europa della settimana successiva a Las Palmas alle Isole Canarie.

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