Aarhus 2019. Seb Coe prepara i prossimi mondiali e sogna il cross a cinque cerchi

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Sebastian Coe
Il Presidente della Federatletica Mondiale ha visitato in Danimarca il percorso in cui si svolgeranno i prossimi mondiali di cross. E intanto sogna di portare la corsa campestre alle olimpiadi

Da buon britannico Sebastian Coe ha da sempre una vera passione per il cross country. Già durante la campagna elettorale che lo portò alla presidenza della Iaaf il mitico mezzofondista d’oltremanica aveva lanciato la sua proposta di riportare la corsa sui prati all’interno del programma olimpico, sia estivo che invernale. Lo scopo? Dare alle nazioni africane la possibilità di ottenere medaglie anche nella rassegna a cinque cerchi sulla neve.
Che si tratti di mera propaganda o di un’opzione in cui crede veramente non è dato sapere, fatto sta che Sir Coe è tornato sull’argomento qualche giorno fa in occasione della visita per visionare il percorso dei mondiali di corsa campestre di Aarhus 2019.
Gli organizzatori danesi hanno sposato appieno la filosofia che vuole spettacolarizzare l’atletica portandola fuori dagli spazi “istituzionali” e hanno preparato un tracciato, nel parco circostante il museo archeologico della città, di cui il massimo dirigente della federatletica internazionale si è detto assolutamente soddisfatto:

 

E’ veramente entusiasmante. Lo scenario è moderno e innovativo e al tempo stesso lo definirei un percorso classico che dimostra quanto possa essere duro il cross

E pare proprio che in Danimarca, nazione che non vanta certo una grandissima tradizione in questo campo,  ci tengano davvero a fare tutto al meglio per il prossimo appuntamento iridato.
“Sarà una festa a cui tutti i miei connazionali saranno invitati a partecipare – ha dichiarato Jakob Larsen, numero uno dell’atletica di Copenaghen – una festa che avrà il suo apice nel giorno della gara ma che avrà diverse iniziative di contorno fra le quali le finali nazionali del campionato di cross che organizzeremo nelle scuole.”
I dirigenti Iaaf in visita ad Aarhus hanno trovato condizioni insolite: sole splendente, temperature relativamente miti e terreno asciutto. Larsen, con pragmatismo tipicamente nordico, ha rassicurato anche su questo punto: “Indipendentemente dal meteo faremo in modo che il fango non manchi”.

E per quanto riguarda il sogno di riportare gli specialisti della corsa sui prati alle olimpiadi come fu nel 1912, nel 1920 e nel 1924? Coe non si arrende, pur senza spingere sull’acceleratore.

Mi piacerebbe molto che tornasse nel programma olimpico, magari anche in quello invernale. Non ho nessuna prerogativa per imporre questa mia volontà al Cio ma abbiamo avanzato questa proposta e cogliamo ogni occasione per promuovere questa ipotesi

Il parco in cui si terranno i mondiali di Aarhus 2019

Molto meno conciliante la segretaria generale del governo dello sci mondiale Sarah Lewis. “Qui non si tratta di aprire una nuova discussione sull’opportunità di inserire o meno il cross country nei giochi invernali, la nostra posizione è che debbano farne gli sport che hanno la neve e il ghiaccio nel loro Dna”

Insomma cosa vogliano le varie federazioni è ben chiaro, quanta possibilità abbiano di influire sulle decisioni del comitato olimpico è tutto da stabilire.

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