Modena 25 aprile. Largo ai giovani!

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Sara Zuccaro
Pista e spalti gremiti come sempre per il Trofeo Liberazione di Modena. Quest’anno le cose migliori sono arrivate da un bel gruppo di talenti in erba.

A Modena la folla per il Trofeo Liberazione è una tradizione consolidata come i tortellini in brodo il giorno di Natale, ma l’edizione numero 39 dell’appuntamento emiliano ha superato ogni attesa e ha regalato qualche sorpresa: il contatore degli iscritti  ha raggiunto le quattro cifre e a guadagnarsi i riflettori sono stati soprattutto i più giovani.
Quale fosse il leitmotiv di ieri è stato chiaro fin dalla prima gara, il martello allieve, vinta dalla campionessa italiana cadette Sara Zuccaro (Atl Fabriano) che ha aggiunto una ventina di centimetri al personale facendo piantare il picchetto a 57.86.
Non fosse stato per i quasi tre metri di miglioramento della torinese Elisa Foresta,  che a Novara ha ha fatto segnare 59.66, la marchigiana oggi sarebbe la capofila delle liste stagionali.
Alla sua destra sul podio la cesenate Giada Ceccarelli (Self Reggio Emilia) che sposta il personale in avanti di sei metri e mezzo

Giada Ceccarelli

e balza in testa alle liste regionali 2017 con 48.49, mentre il bronzo va alla piacentina Camilla Anselmi (Cus Parma) che aggiorna a 47.21 la casella del pb.

Nella competizione riservata alle sorelle maggiori il gradino più alto del podio va ad Agata Gremi, piacentina in forza all’Atletica Brescia 1950, che con 55.42 mette in fila la mantovana Elisa Cavicchioli (Atl. Rigoletto, 52.84) e Benedetta Dall’Osso, che torna a Fabriano con la soddisfazione del suo primo over 50.
Dopo che le gare Senior e Junior sono scivolate via senza paticolari sussulti, è arrivato l’under 18 bergamasco Federico Piazzalunga a risollevare il livello degli ostacoli alti. 14.12 la sua prestazione con un metro di vento in faccia, mezzo secondo in meno rispetto al personale che gli diede la quinta piazza ai tricolori allievi dello scorso anno.
Giada Carmassi (Esercito, 13.64) e Sara Balduchelli (Bracco Milano, 13.74) sono le uniche specialiste delle barriere a scendere sotto i 14″ fra le assolute, mentre la vittoria fra le allieve va alla sedicenne Giulia Guarriello (Impresa Po) che mette sul display un ottimo 14.34.
Lo starter spara per trentatre volte (sì avete letto bene, 33 volte!) per dare soddisfazione ai 188 iscritti ai 100 metri ma solo in 5 scendono al di sotto del muro degli 11 secondi. Segnale non proprio positivo se si considera la quasi totale assenza di vento e il fatto che l’anello modenese è unaninemente considerato molto veloce. Per decidere il vincitore serve comunque l’esame del fotofinish che determina che la spalla di Christian Bapou (Cento Torri Pavia) è arrivata sulla linea qualche millimetro prima di quella del padrone di casa Fornasari. Per entrambi 10.76.
Appena più lieve la quantità di polvere da sparo nell’aria per le venticinque serie della velocità femminile. In tre sotto i dodici, tutte e tre lombarde: Maffioletti (Bracco, 11.93), Niotta (Brescia 1950, 11.94) e Alberti (Nuova Atletica Varese, 11.95).

Sophia Favalli

In generale il mezzofondo non entusiasma dal punto di vista cronometrico ma anche in questo caso è una giovanissima a invertire la tendenza. In cima alla classifica delle cinquantatre classificate dei 1500 metri infatti c’è la sedicenne Sophia Favalli (Free-Zone Brescia) che con 4.37.49 lascia tre secondi indietro la cussina parmigiana Giulia Pasini.
Dalla pedana dell’alto arrivano buone notizie per il sammarinese Eugenio Rossi, salito a 2.15  al rientro dopo un lungo periodo di assenza dai campi, e per l’imolese Marta Morara che ha inaugurato la stagione outdoor con un confortante 1.75, a soli 3 centimetri dallo standard per i prossimi campionati europei juniores. Molto bene anche la diciannovenne della Fratellanza Sara Modena che ha fatto percorso netto fino a 1.72.
“Linea verde” anche sul podio del lungo femminile con la mantovana classe 2000 Adanis Cuesta (Atl. Rigoletto) che piazza una “pedata” da 5.85, la junior Elisa Naldi (Virtus Lucca) a 5.51 e la sedicenne Camilla Pizzetti (Cus Parma) a 5.48.
Classe di ferro 2001 alla ribalta anche nella gara del disco allievi. Simon Zeudjio Tchiofo (Cus Parma) ha iniziato la gara con un paio di lanci non proprio riusciti prima di trovare un crescendo che lo ha portato all’eccezionale 51.06  del sesto turno. Un risultato che migliora di ben sei metri il personale che gli regalò la medaglia d’oro dei tricolori cadetti di Cles 2016.

 

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